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comunicato stampa

M5S: 'Il Ticket Latini/Pugnaloni all'origine della rivolta dell' IMU '

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La rivolta dell'IMU Il 16 giugno 2015 segna una data storica nella nostra città: molti cittadini appartenenti al COMITATO NO PRG 2005 pagheranno l'IMU sui terreni edificabili in base alle perizie sintetiche di stima redatte dal tecnico da loro incaricato e non sui “valori unitari ipotetici” individuati dal Comune di Osimo con atto del Consiglio Comunale n. 29 del 23/05/2012.

Questi valori infatti sono oggi totalmente fuori mercato per due ragioni: - a livello nazionale (dati ISTAT) il valore degli immobili residenziali è diminuito del 11,4% nel periodo 2010-2014.

Questo significa che i valori delle aree edificabili di cui non esiste assolutamente un mercato in questo momento, soggette oltretutto ad attuazione indiretta quindi edificabili solo dopo una pianificazione attuativa, hanno subìto un vero e proprio crollo del loro valore pre-crisi; - ad Osimo in particolare, la specifica situazione del mercato immobiliare è stata pesantemente danneggiata dal PRG adottato dalla giunta Latini nel 2005 e approvato nel 2008, che è stato impugnato dalla Provincia presso il TAR per più di 2/3 delle aree previste, non ritenute conformi agli strumenti della pianificazione sovraordinata provinciale (PTC) e regionale (PPAR).

Dunque la concomitanza tra il ricorso al TAR da parte della Provincia e la perdurante e ormai strutturale crisi del mercato immobiliare (che non è più congiunturale), hanno determinato un tracollo dei valori delle aree edificabili, in particolare di quelle sottoposte a pianificazione attuativa (le zone di espansione residenziali “C” e produttive “D” all'interno di ambiti ATO e ATS).

Questa condizione ha causato un effetto di “trascinamento” anche sui valori delle cosiddette zone residenziali di completamento (quelle indicate nel PRG con la lettera “B”), considerato l'eccesso di offerta di abitazioni di recente costruzione sulla piazza di Osimo il cui valore negli ultimi cinque anni si stima sia diminuito mediamente del 30% con punte del 50% in aree periferiche e di fondovalle (vedi le frazioni di Padiglione, Passatempo, Casenuove e Campocavallo).

Insomma un vero e proprio disastro, peraltro facilmente prevedibile, il cui unico responsabile è ovviamente Dino Latini, la sua Amministrazione, e gli interessi particolari che sono stati favoriti da una simile scellerata scelta urbanistica.

Ovviamente anche le casse comunali ne hanno beneficiato, incassando milioni di euro di IMU in quasi 10 anni di PRG che hanno dissanguato i proprietari, lasciandoli con un pugno di mosche in mano e addirittura con la beffa della non edificabilità a causa del ricorso al TAR. Pugnaloni dal canto suo, prende tempo e invece di far redigere dagli uffici comunali una nuova tabella più aggiornata e più equa dei “valori unitari ipotetici” dei terreni, rimane sul vago: anche a lui del resto fa comodo incassare l'IMU.

Insomma la premiata ditta Latini/Pugnaloni, (o se preferite Liste Civiche/PD) continua ad infischiarsene dei problemi dei cittadini. Bene hanno fatto allora questi ultimi ad organizzarsi, rimboccandosi le maniche, e a mostrare la strada del cambiamento ad una classe politica locale indegna. L'IMU autodeterminato è il primo passo verso una rivoluzione nella gestione del territorio e dell'urbanistica che deve portare al definitivo STOP al consumo di suolo e alla valorizzazione delle nostre bellissime risorse paesaggistiche per uno sviluppo economico, commerciale e turistico sostenibile e a misura d'uomo.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2015 alle 17:10 sul giornale del 17 giugno 2015 - 726 letture