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Pugnaloni non ci sta. Pronte le carte per ricorso e sospensiva. Si punta a governare almeno per il 2015

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Simone Pugnaloni non ci sta. Dopo la sentenza choc del Tar, che ha accolto il ricorso presentato da Latini, il primo cittadino di Osimo ha chiamato a raccolta la giunta ricordando che "il sindaco di Osimo rimango io. Non ci saranno poltrone vacanti: un assurdo che non possiamo permetterci".

A chiarire il dettaglio tecnico, non scontato, ha provveduto il vice sindaco Mauro Pellegrini. "Al momento della sentenza del Tar sappiamo poco se non il semplice dato che riguarda l'accoglimento delle istanze delle Civche. Ci attendiamo, entro una settimana, le motivazioni, dove dovrebbero chiarire i contenuti esecutivi della sentenza. Contestualmente, nelle prossime ore, faremo partire e il ricorso al Consgilio di Stato, e la richiesta, nella stessa sede, della sospensiva".

Insomma, la vicenda non appare scontata come sembrava in un primo momento. La richiesta di sospensiva “motivata - ha ricordato Pellegrini – dalla necessità di dare continuità amministrativa al comune in un momento assai delicato, confidiamo venga concessa. In ogni caso la decisione interverrà nei prossimi giorni e la guida di Osimo conoscerà un destino chiaro nello stesso lasso di tempo”.

La maggioranza democrat sa bene che, sospensiva a parte, le decisioni in ambito elettorale trovano una giustizia celere e che, entro la fine dell’anno, il pasticcio verrà comunque risolto. Sul merito della sentenza si rimane sulle congetture.

“Di sicuro sappiamo che il nostro ricorso, riguardante 3 schede relative alle sezioni di San Biagio non è stato accolto, mentre quello relativo alle 12 di Latini sì, anche se non sappiamo se si tratti di un accoglimento parziale o totale”. Insomma si potrebbe dare anche il caso di un risultato ribaltato simmetricamente, da un +6 Pugnaloni ad un +6 Latini, o addirittura ad un pareggio. Ipotesi che favorirebbe l’ex sindaco e consigliere regionale per quanto stabilito dalla legge elettorale. Il dispositivo, di fronte ad una parità che esca dal ballottaggio, prevede vinca chi si è affermato al primo turno o, addirittura, il più anziano all’anagrafe.

Nel caso non venga accolta la sospensiva, allora sarebbe la Prefettura a dare esecutività entro breve tempo al contenuto della sentenza amministrativa, con il rischio che, fra qualche mese, magari con una decisione diversa del Consiglio di Stato, torni Pugnaloni laddove per breve tempo si era sostituito Latini. “Un caos che porterebbe Osimo al ridicolo sulle cronache nazionali. Non vogliamo neppure pensarlo”.

Politicamente Pugnaloni ribadisce che “la città è degli osimani e che io la guido legittimamente fino a quando non si risolverà la questione giudiziaria. Abbiamo molte cose da fare, a cominciare dalla variante al piano regolatore, all’approvazione del bilancio di previsione e all’avvio di cantieri importanti. Non lasceremo la nostra comunità senza guida”.

Il capogruppo de L’Altra Osimo Fabio Pasquinelli si attende molto dalla sentenza del Consiglio di Stato “dato che a quel punto si potrà fare un minimo di chiarezza attorno ai criteri di attribuzione dei voti in sede di ballottaggio. Criteri che ad esempio appaiono ora molto diversi fra quelli presumibilmente adottati dal Tar Marche e quelli usati dall’omologo organo siciliano”.

Secondo il consigliere Giorgio Campanari “Latini deve già incassare una sconfitta politica per non esser riuscito a portare 1.200 dei suoi elettori alle urne. Noi, abbiamo dei dati che, peraltro, ci danno vincenti anche nei numeri, e sono dati di cui ci fidiamo”. Un’opinione quest’ultima condivisa anche da Marco Balestrieri, consigliere di Energia Nuova. “Siamo stati eletti per cambiare la città. Ed è quello che faremo”.



Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2015 alle 12:20 sul giornale del 08 giugno 2015 - 2042 letture