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Castelfidardo: nozze fidardensi dei russi Selivanov e Amerikova...all'ombra della fisarmonica

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Per consacrare un amore sbocciato 15 anni fa durante i comuni studi nella famosa Accademia Musicale di Mosca, hanno compiuto la più romantica e audace delle scelte, attraversando circa 3000 km pur di sposarsi nella patria dello strumento che suonano con passione e di cui sono virtuosi.

Coppia artistica come nella vita, si sono detti “da” nel Salone degli Stemmi della civica residenza, dove le nozze sono state celebrate secondo il rito civile italiano dal sindaco Mirco Soprani, che avvalendosi di una interprete madrelingua si è detto “onorato e ammirato da un gesto così forte che rimarrà nella storia della nostra città così come la vostra storia da oggi è per sempre”.

Lo sposo è Alexander Selivanov, classe ’79, originario della regione del Kazan, fisarmonicista classico che ha vinto i più importanti premi internazionali fra cui quello di Castelfidardo nella categoria più prestigiosa nel 2004, oggi quotato concertista e docente; lei è la moscovita Yulia Amerikova, un anno più giovane, bionda e affascinante, stimata fra l’altro per gli arrangiamenti e la competenza tecnica declinata sia come giornalista che come giurata delle maggiori manifestazioni mondiali.

Amano l’Italia – hanno spiegato - per i suoi paesaggi, la storia, le persone e reputano Castelfidardo, dove hanno suonato svariate volte, la loro seconda casa. Emozionati ed eleganti (lei in abito bianco a sirena con scollo, strascico e velo impreziosito da un raffinato pizzo e acconciatura a chinon, lui in impeccabile tight su pantalone gessato), hanno deciso di rimanere in piedi durante la cerimonia con i testimoni al loro fianco: il musicista e imprenditore Mirco Patarini per lui, la sorella per lei.

Dopo il rito e la pioggia di coriandoli all’uscita dal Palazzo Comunale, un’altra tappa significativa al Museo internazionale della fisarmonica cui hanno donato il primo modello a bottoni suonato da Yulia, un tipico esemplare sovietico cromatico degli anni ‘70 di cui la collezione museale non era fornita. Il rinfresco nel Museo, una passeggiata per il centro storico per le foto del giorno più bello, poi il ritorno all’hotel Monte Conero dove la nuova famiglia soggiorna con gli ospiti russi. A Castelfidardo li rivedremo a settembre nelle vesti di giurati al Premio internazionale di fisarmonica. E in quel caso diranno… “Pif!”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2015 alle 21:48 sul giornale del 29 maggio 2015 - 1201 letture