Soprani (UpM): 'sgravi e ai ai comuni che riducono le aree edificabili'

2' di lettura 24/05/2015 - In questa tornata elettorale si è parlato poco delle tematiche inerenti l’ambiente e lo sviluppo urbano. In realtà nel prossimo quinquennio la Regione sarà chiamata a prendere una posizione più definita sul processo di edificabilità del territorio.

Per decenni si è costruito in preda ad un raptus da cementificazione per cavalcare il momento buono dell’edilizia, ma è chiaro che oggi si deve fare marcia indietro e restituire i terreni alla loro naturale vocazione. Molti proprietari infatti si trovano ad avere terreni edificabili su cui in realtà non si può costruire perché il mattone è in crisi e le aziende si tengono i capannoni che hanno o, se decidono di espandersi, preferiscono farlo in terreni di proprietà.

“Occorre – dichiara il sindaco di Castelfidardo Mirco Soprani, candidato in consiglio regionale con la lista “Uniti per le Marche” - un segnale di rispetto dell’ambiente e di recupero degli spazi che nel passato erano stati sacrificati sull’altare del boom economico e destinati da generosi piani regolatori allo sviluppo industriale.

Come primo cittadino di Castelfidardo ho infatti predisposto una variante, approvata nei giorni scorsi, che prevede una riduzione dell’edificabilità su circa 20 ettari, in linea con il principio della limitazione del consumo di suoli. Castelfidardo - aggiunge Soprani - è tra i primi Comuni delle Marche ad invertire la tendenza e a intraprendere una revisione che ha la finalità di preservare il contesto agricolo esistente e prevenire eventuali dissesti idrogeologici connessi ad un intensa, forse eccessiva, attività edificatoria.

Quanto fatto nel mio Comune duramente colpito dall’alluvione del 2006 - prosegue Soprani - dovrebbe essere fatto a livello regionale perché oltretutto aiuta a preservare meglio il territorio garantendo così una maggiore riqualificazione idrogeologica.

Per questo, se eletto, vorrei muovermi subito, di comune accordo con il presidente Ceriscioli, per garantire incentivi e sgravi a quei comuni ed ai proprietari che perdono l’edificabilità dei terreni e a chi intende riconvertirli alla coltivazione. In questo senso saranno utili le risorse europee disponibili che il nuovo programma comunitario ha aumentato del 10%.

Il compito di un buon amministratore non è quello di pensare esclusivamente a fare cassa con gli oneri di urbanizzazione, ma di dare una testimonianza diversa alle generazioni future. Costruire sul costruito e aumentare gli spazi verdi valorizzando le attività legate al comparto rurale non rappresentano una marcia indietro, ma un vero progresso culturale a cui deve ambire ogni amministratore e chi si candida ad occupare ruoli istituzionali”.


da Mirco Soprani
      Candidato consigliere 
      Uniti per le Marche 





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 24-05-2015 alle 17:11 sul giornale del 25 maggio 2015 - 485 letture

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