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comunicato stampa

Nasce la mappa dei siti di interesse archeologico a Osimo

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Non conosceva il rischio archeologico dell’area ex-consorzio l’amministrazione comunale, nonostante 15 anni di governo della stessa formazione politica e nonostante la chiara comunicazione inviata dalla Soprintendenza nel 2006.

Ma anche il costruttore non conosceva il rischio archeologico, così come molti cittadini, in quanto soltanto in pochi avevano nozione delle carte archeologiche ufficiali. Cosa sarebbe successo quindi se la conoscenza del rischio archeologico dell’ex-consorzio fosse stata pienamente diffusa tra tutta la Cittadinanza?

E cosa sarebbe successo se il PRG avesse previsto la zona a rischio? Sicuramente l’iter burocratico sarebbe stato differente, gli obblighi del costruttore sarebbero stati diversi sin dall’inizio, e probabilmente ora non staremmo parlando di una chiesa paleocristiana nel parcheggio di un centro commerciale.

Per far si che una vicenda del genere non si ripeta, siamo convinti che la soluzione non possa prescindere dal coinvolgere l’intera comunità, diffondendo il più possibile la conoscenza del patrimonio archeologico di Osimo, insieme alla consapevolezza che questo vada tutelato in quanto bene comune e risorsa “non rinnovabile”. Con questo in mente, come gruppo SalviamolaStoriadiOsimo abbiamo lanciato la campagna #maipiùexconsorzio. Il primo risultato che vogliamo presentare è una mappa di alcuni dei siti di interesse archeologico del territorio osimano.

Per realizzarla ci siamo serviti di dati pubblici e già disponibili ma non sempre facilmente accessibili. Il nostro lavoro è consistito principalmente nel rendere “aperti” i dati ufficiali, in modo che possano essere facilmente fruiti da tutti, pur non pretendendo una precisione cartografica. A seconda delle informazioni a nostra disposizione, in alcuni casi abbiamo potuto circoscrivere delle aree mentre più spesso abbiamo segnato solamente dei punti.

Non riteniamo quanto stiamo pubblicando assolutamente esatto. Stiamo facendo del nostro meglio ma siamo convinti che la storia non possa essere salvata da pochi, per cui siamo aperti a segnalazioni di errori o mancanze. Il nostro appello, infatti, è anche per una collaborazione nella raccolta dei dati.

La mappa è liberamente accessibile tramite la nostra pagina web e nelle prossime settimane estenderemo l’insieme dei dati pubblicati, aggiungendo ulteriori siti ed ampliando le informazioni relative a ciascuno di essi.

Offrendo questo strumento alla comunità, vogliamo fornire il nostro contributo affinchè non si ripeta un altro ex-consorzio. Se volete darci una mano, o saperne di più, scriveteci all'indirizzo salviamolastoriadiosimo@gmail.com.

Noi ci siamo e proveremo a metterci del nostro. Ci auguriamo di non rimanere soli.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il nostro blog (http://salviamolastoriadiosimo.altervista.org/) e la nostra pagina Facebook (http://www.facebook.com/salviamolastoriadiosimo).


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da  #salviamolastoriadiosimo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2015 alle 23:11 sul giornale del 22 maggio 2015 - 793 letture