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Soprani (U.p.M.): 'ospedali di Osimo e Loreto abbandonati da Spacca'

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Anche in questa sessione elettorale si è ritornati a fa fare le solite promesse e per giunta sulla salute delle persone. Il tour di Spacca presso i presidi sanitari di Osimo e Loreto è giunto fuori tempo massimo. Purtroppo è dall’ottobre del 2009 che i sindaci di Osimo, Castelfidardo, Loreto e dei comuni della Valmusone attendono il rispetto del protocollo d’intesa firmato dal governatore nell’ottobre del 2009 e completamente disatteso.

“Soltanto a due settimane dalle elezioni il presidente Spacca ha affermato che vanno potenziati e che rappresentano un’eccellenza regionale, ma allora perché non è intervenuto prima per provvedere ai lavori necessari? – dichiara Mirco Soprani, il sindaco di Castelfidardo candidato in regione con la lista “Uniti per le Marche” che ha deciso di intervenire a qualche giorno dalla visita di Spacca per offrire un’analisi più lucida e meno edulcorata dalla frustrazione del momento sullo stato di salute della sanità a sud di Ancona.

- Ritengo positivo il fatto che l’ospedale Santa Casa diventi una struttura di eccellenza per i bambini, ma serve molto di più ad un territorio che supera ampliamente i 100 mila abitanti. In particolare l’ampliamento del pronto soccorso di Osimo. L’estate è ormai alle porte ed i lavori non sono mai partiti, c’è quindi il serio rischio che anche quest’anno si formino lunghe file ai punti di emergenza di Osimo e Loreto.

Una situazione intollerabile. Per questo, se eletto, mi muoverò immediatamente con Luca Ceriscioli per potenziare il personale di servizio ai due presidi di emergenza e dare il via ai tanto attesi lavori subito dopo l’estate. Se si fossero fatti prima i tagli ai costi della politica e alle consulenze forse oggi avremmo avuto i due ospedali completamente funzionanti in attesa di quello di rete. Per quest’ultimo i tempi di realizzazione si prospettano piuttosto lunghi visto che ancora non è partito niente.

Chi si trova ad amministrare, specie in un periodo di crisi – aggiunge Soprani - dovrebbe sapere quanto sia importante dare risposte certe ed in modo immediato soprattutto se si tratta della salute dei cittadini. Si è provveduto a fare la nuova sede dell’Asur a Fabriano, ma non si è pensato prima di risistemare i presidi di Osimo e Loreto. Io sono per la politica delle priorità, una struttura amministrativa dovrebbe venire sempre dopo quella sanitaria anche se riveste un ruolo strategico.

Ricordo che oggi chi deve fare un esame medico è costretto a rivolgersi alle strutture private perché altrimenti i tempi sarebbero lunghissimi e magari infausti. I dati sulla mobilità passiva presso gli ospedali delle regioni limitrofe sono sempre più preoccupanti, ma si evita di parlarne. E’ vero che i conti della sanità marchigiana sono in ordine tanto da eccellere a livello nazionale, ma bisogna anche ricordare che finora nelle Marche si è praticato il cosiddetto welfare “fai date”.

Le famiglie con le proprie risorse hanno infatti compensato un’offerta di welfare pubblico che si è ridotta notevolmente negli ultimi anni. Se continueremo a lasciarle così sole alla fine non riusciranno più a sostenere da sole le spese sanitarie.

Allora se i tempi di attesa per qualsiasi esame sono troppo elevati occorre allungare i tempi di apertura delle strutture sanitarie pubbliche. La salute rischia di essere un bene a vantaggio solo di quei “ricchi” che possono permetterselo. Una situazione inaccettabile che continuerò a contrastare nel tentativo di far valere il diritto della salute per tutti, anche a costo di sembrare populista, perché per me il cittadino viene prima di tutto!”



Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 17-05-2015 alle 22:24 sul giornale del 18 maggio 2015 - 333 letture