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Spazio elettorale autogestito

Lavoro, infrastrutture e sanità. Gli impegni del candidato Achille Ginnetti (U.p.M.) per la Valmusone

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Energia Nuova su VO 13/05/15 così scriveva: "Chiediamo a tutti i candidati al consiglio regionale che sostengono Ceriscioli: quale sarà il vostro impegno, una volta eletti in Consiglio, per quanto riguarda lavoro, infrastrutture e sanità per la Valmusone per i prossimi cinque anni?"

L'organizzazione attuale della sanità a "budget" (cioè assegnare ad ogni reparto o servizio una somma annua da spendere per fare uno stabilito numero di esami o di interventi e non di più) può portare al pareggio del bilancio finanziario ma rischia di non garantire l'equità del diritto alla salute dei cittadini.

Questo modello di gestione della sanità e i sempre continui tagli negli ospedali periferici, ha creato nella Valmusone dei cittadini di serie B per quanto riguardo l'accesso alla diagnostica e alle cure ospedaliere. L'Ospedale di Osimo è stato continuamente spogliato di medici, di infermieri, di reparti!!!!, disattendendo tutti i protocolli e gli accordi firmati con la Regione negli ultimi anni.


Abbiamo dei bravi medici, degli ottimi infermieri e tecnici, tutto il personale è motivato per dare il meglio di sè, anche se in numero fortemente ridotto, ma in condizioni di forte disagio e nell'incertezza frustrante del futuro professionale.

L'Ospedale di Osimo va portato in condizioni di massima efficenza (nomina primari, integrazione altre figure professionali, ampliamento P. Soccorso, adeguamento strutturale ecc.) e matenuto nella funzione di Ospedale di rete fino all'apertura del nuovo Inrca-ospedale di rete. Mentre l'Ospedale di Loreto manterrà la sua destinazione di "cure intermedie-lungodegenza-Hospice". Andranno potenziati i servizi ambulatoriali diagnostici, di diagnosi precoce e di prevenzione, nell'ottica di un maggiore utilizzo degli stessi e di una sensibile diminuzione delle liste d'attesa.

Va supportata la medicina del territorio, già molto presente (RSA, Country hospital, Hospice, ADO, ecc.) nella nostra realtà, con la delocalizzazione delle Case della salute nel territorio. La Casa della Salute è il luogo dove il cittadino troverà il suo medico, o un altro della stessa équipe, 12 ore al giorno, ma in certi orari anche l'infermiere, il punto prelievi, degli specialisti ecc.

Una struttura simile può essere collocata nelle stanze di un ex ospedale e messi dentro tutti i medici di quel Comune perché creerebbe enormi difficoltà sia organizzativo-gestionali che di accesso da parte della popolazione e degli anziani in particolare.

LAVORO

La ripresa del lavoro nella Valmusone sarà strettamente collegato al forte impulso della nuova amministrazione regionale alla crescita del sistema produttivo marchigiano con una una serie di misure e di interventi mirati. Misure capaci di superare le difficoltà di crescita innovativa, organizzativa e tecnologica, che nel nostro territorio sono particolarmente evidenti.

Inoltre i 1.200 milioni di € che arriveranno dall'Europa verranno indirizzati, di concerto con i territori, ad iniziative e progetti finalizzati alla creazione di occupazione e a far ripartire l’intero sistema produttivo marchigiano. Ma nella Valmusone andranno sviluppati e incentivati altri due "motori produttivi" in grado di creare nuovi posto di lavoro: l'agricoltura e il turismo. La Regione dovrà favorire il ricambio generazionale per fronteggiare l’invecchiamento degli imprenditori agricoli e per apportare conoscenze innovative.

Giovani ben formati e motivati porteranno a modelli gestionali più redditizi e innovativi (agricoltura biologica), all’incremento degli investimenti, alla migliore tutela del paesaggio, all’attrattività turistica. Ci dovrà essere l'impegno della nuova Regione per lo snellimento burocratico relativo alle pratiche commerciali e di richiesta di fondi europei. Il turismo, abbinato a cultura, paesaggio ed enogastronomia, dovrà essere uno dei principali ambiti di sviluppo per il traino economico del nostro territorio.

Le politiche di sostegno pubblico vanno indirizzate a migliorare la capacità di attrazione turistica, con iniziative di marketing territoriale. Andrà sostenuta fianziariamente l'ammodernamento e la riqualificazione delle strutture ricettive e la formazione di nuove professionalità dotando strutture e servizi di personale giovane e qualificato.

Mi adopererò affinché siano previsti incentivi per progetti di riqualificazione urbana dei centri storici di importanza artistico-culturale. INFRASTRUTTURE Il deficit infrastrutturale della nostra Regione è ancora più evidente nel nostro compensorio.

Se le infrastrutture materiali contribuiscono al riequilibrio territoriale, a contenere le “fratture” nell’accesso alle comunicazioni e nei rischi di isolamento e periferizzazione, alcuni interventi sono prioritaria: la strada di by-pass di Osimo, l'ampliamento dell'ex 361 e l'ampliamento della Valmusone. Bisogna investire nei collegamenti infrastrutturali sul fronte non solo della rete viaria, ma anche nelle infrastrutture immateriali: le reti ICT a banda larga.

Mentre è postivo l'utilizzo della rete da parte di famiglie, imprese e professionisti, il dato è fortemente deficitario nei Comuni e nelle scuole. Bisogna completare l'avviamento del Progetto di infrastrutture Mcloud della Regione Marche che si propone di offrire servizi digitali alla popolazione, alle imprese, alle Amministrazioni pubbliche locali. Un recente studio commissionato dalla regione Marche all'Università Politecnica delle Marche sulla prospettiva di crescita della nostra regione nei prossimi 20 anni, ha individuato 18 Ambiti Territoriali dello Sviluppo (ATSL).

La Valmusone è nell'ATSL "E1 Ancona" che fa parte di quelle ATS con spiccati caratteri di centralità e accessibilità nelle quali c'è maggiore probabilità che si attivino i motori industriali-terziari dello sviluppo regionale. La cronica mancanza di adeguate infrastrutture viarie nelle nostre zone potrebbe far sì che in una prospettiva di medio e lungo termine lo sviluppo si concentri di più a nord e a ovest che non a sud di Ancona.

La Valmusone che per troppo tempo è stata lasciata fuori dalle scelte regionali, non solo in tema di sanità e servizi alla persona, ma anche in tema di sviluppo e infrastrutture, rischia ancora una volta di rimanere fuori dagli assi portanti della politica economica regionale.

Per questi motivi è indispensabile una presenza decisa e motivata nel prossimo Consiglio regionale, una persona che non sia solo la voce del singolo campanile ma rappresenti le istanze e le giuste aspettative di oltre 100 mila persone del nostro comprensorio.



Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 17-05-2015 alle 22:32 sul giornale del 18 maggio 2015 - 536 letture