Spaccio d'oro di eroina pakistana. In carcere due "capi" del narcotraffico della Riviera del Conero

spaccio 3' di lettura 14/05/2015 - Guadagnavano 90.000,00 mensili per lo spaccio di eroina pakistana. In carcere due "capi" del narcotraffico attivi tra la Riviera del Conero e Porto Recanati. Nella rete della clientela molti studenti osimani e della Val Musone, ma anche anconetani ed insospettabili commercianti della zona. A mettere a segno il colpo, dopo l'ennesimo arresto, i Carabinieri.

Erano pronti per l’estate. Pronti per ritornare a trafficare l'eroina pakistana in tutta la riviera del Conero da Numana, Sirolo, ma anche Recanati, Loreto e Camerano. Erano stati già stati pizzicati il 21 novembre scorso in un blitz all’hotel House dove erano stati colti in flagranza di reato per la “detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso”, ma ciò non era bastato. I due, ritenuti capi del narcotraffico del commercio di eroina in riviera, avevano continuato a mantenere contatti e ad alimentare la loro rete di spacciatori e corrieri di fiducia. Ma non erano soli, a fare buona guardia e a tenere sotto controllo i contatti c’erano anche i carabinieri della Compagnia di Osimo che sono riusciti a ricostruire i loro movimenti.

E' così che ha finire ancora una volta nei guai sono state due persone ritenute i capi dell’organizzazione e dello spaccio sia nella riviera del Conero che all'hotel house di Porto Recanati. Nuovamente arrestati ora si trovano reclusi presso la Casa Circondariale di Camerino. Si tratta del 33enne Ullah Saif, detto “Samir” e del 88 Abbas Alì, rispettivamente capo e pusher vedetta dell’organizzazione e dell’Hotel House. Entrambi pregiudicati e domiciliati a Porto Recanati presso un appartamento dell'Hotel House ormai luogo tristemente noto per lo spaccio.

A seguito delle risultanze investigative dell’attività portata a termine dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Osimo, sotto la direzione del Capitano Raffaele Conforti, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Macerata, Enrico Zampetti, emetteva lo scorso 12 maggio l’Ordinanza applicativa della custodia in carcere nei loro confronti.

In particolare Saif accoglieva telefonicamente le richieste di stupefacenti, mentre Alì, in collegamento con la rete dei pusher, era addetto alle "consegne" di eroina pakistana con cadenza giornaliera a Porto Recanati. La droga veniva venduta a 35,00 euro al grammo ed aveva unos mercio mensile di 3 kg di eroina, per un profitto illegale mensile di €. 90.000,00 circa. Nella rete della clientela molti studenti osimani e della Val Musone, ma anche anconetani ed insospettabili commercianti della zona. Alcuni tra questi ultimi hanno deciso di collaborare con gli inquirenti mettendo a nudo e scoprendo l’attività criminale stroncata dai militari. Tra descrizioni e riconoscimenti dei soggetti coinvolti ritenuti pericolosi dal momento che potevano commettere altri delitti simili. Idue pregiudicati extracomunitari pakistani venivano individuati e arrestati nellla serata di mercoledì e lasciati in custodia nel carcere di Camerino a disposizione della Procura di Macerata ponendo fine ai loro traffici illeciti, nonchè alla loro fama di arroganza e superbia anche nei confronti delle Forze dell'Ordine.








Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2015 alle 12:29 sul giornale del 15 maggio 2015 - 474 letture

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