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Andreoli risponde alle Civiche sulle società sportive: 'accuse false e da clima elettorale'

5' di lettura 29/04/2015 - Rispondo pubblicamente per smentire tutte le pesanti falsità e le accuse scritte nei miei confronti dalle Liste Civiche nei comunicati di questi giorni. Trovo un 'enorme difficoltà a rispondere viste le forti contraddizioni e le banalita’ presenti nell’ultimo comunicato, che mi fanno quasi sorridere e bastano da sole a smentire quanto scritto.

Mi accusano di parzialità e superficialità, dicono di non prendersela con le società sportive bensì con il Comune per non aver aperto a tutti la possibilità di prendere parte con un bando trasparente a questo centro estivo, discriminando e speculando sulla differenza fra chi mette in campo un servizio collaterale allo sport e chi invece non viene coinvolto in alcuno modo.

Mi accusano di leggerezza per l'adesione all’iniziativa con carichi di spese per il Comune che (a loro dire) non sono affatto indifferenti rispetto ai pochi contributi mal liquidati alle società che gestiscono le strutture sportive.

Mi accusano di strumentalizzare lo sport per finalità di ordine partitico, e di dimenticare la svolta annunciata al momento dell’insediamento e mai mantenuta, di portare lo sport nelle scuole e ovunque; mi accusano di creare una spietata concorrenza con la Asso e concludono, con l’obiettivo di attaccarmi ma contraddicendosi ancora una volta, affermando che quello del centro estivo non è un progetto innovativo.

Queste le mie risposte:

- Quella dei centri estivi è un’iniziativa organizzata da associazioni private, l’Amministrazione ha soltanto accolto la richiesta di patrocinio di queste società ed ha partecipato alla presentazione in Sala Maggiore a seguito della formale richiesta di queste associazioni, come in qualsiasi iniziativa.

Non ha dunque alcun senso logico l’accusa nei miei confronti di non aver presentato un bando trasparente per far entrare altre società, in quanto avremmo interferito con l’attività di privati cittadini e non con un’iniziativa pubblica (non conosco le modalità con cui la precedente amministrazione era solita relazionarsi con soggetti privati, forse qualcuno ne è al corrente e saprà riferirmi).

- Parlano di carichi di spese non indifferenti per il comune per l’adesione a questo progetto, quando in realtà è stato semplicemente concesso il patrocinio gratuito, che non comporta dunque spese per il Comune; non c’è stata alcuna adesione; è grave che dopo 15 anni di amministrazione cittadina ( e parecchi anni di scuola dell'obbligo) le civiche non conoscano ancora la differenza fra questi due termini.

- I corrispettivi liquidati alle società sportive per la gestione delle strutture sono distribuiti (per la copertura dei costi) nelle proporzioni vigenti durante l’amministrazione Simoncini, mentre i contributi dati alle associazioni a fine anno sono stati ripartiti per la prima volta per lo più in base alla partecipazione al progetto Educa allo Sport, progetto che ha messo in rete società sportive, istituti comprensivi e Comune di Osimo, talmente apprezzato da società e scuole a tal punto da essere pervenute in Comune richieste per un’estensione di questo progetto anche agli Istituti Superiori cittadini per il prossimo anno. Mi scuso dunque con le Liste Civiche se, a differenza di Osimo, nella realtà parallela in cui vivono non sono riuscito a portare lo sport nelle scuole.

- Per quanto riguarda la Asso, le società in questione hanno preso accordi con l’Azienda Speciale osimana per la fornitura dei pasti, che consentirà anzi ad alcuni dipendenti maggiori possibilità di lavoro nel periodo estivo nonostante lo stop delle mense scolastiche. Dall’inizio del mio mandato ho sempre cercato di essere presente alle occasioni alle quali sono stato invitato, senza fare differenze, proprio per dimostrare la vicinanza dell’Amministrazione a tutte le realtà sportive.

Una delle mie prime uscite nel ruolo di assessore è stata proprio in un altro importante centro estivo della nostra città, e lo scorso fine settimana durante una manifestazione ci siamo confrontati con un’altra società che organizza centri estivi sempre per la concessione del patrocinio del nostro Comune. Con questo credo cada anche la banale accusa di parzialità.

Mi accusano di utilizzare le società sportive per fini politici e lo fanno, contraddicendosi ancora, utilizzando l’iniziativa di alcune società sportive, e non del Comune, per attaccare l’operato dell’Amministrazione e dell’Assessorato allo sport. Ritengo che l'operato di un amministratore pubblico debba essere sempre dettato dall'imparzialità, e secondo questo principio sto portando avanti il mio mandato. Spero sia lo stesso anche per chi ha promosso questi attacchi nei miei confronti, anche se nel corso di questi mesi dalle loro dichiarazioni sembra essere emerso tutt'altro.

Concludo suggerendo alle Liste Civiche di rileggere questi comunicati ricchi di errori e contraddizioni banali prima di pubblicarli, soprattutto se a firmarli sono un’avvocatessa, un ingegnere e un’insegnante. Suggerisco loro a mia volta di non strumentalizzare lo sport per promuovere attacchi alla mia persona come avvenuto in questi mesi (e spesso poi smentiti dagli stessi davanti all'evidenza dei fatti), soprattutto se comunicati del genere vengono pubblicati a poche ore di distanza da altri in cui sempre da voi vengo preso di mira per motivi politici, guarda caso in vista delle elezioni regionali.

P.S. Ho appena trovato una foto con tanto di articolo in cui il consigliere Latini e l’ex sindaco Simoncini partecipano alla presentazione di un centro estivo organizzato da una società sportiva osimana (che personalmente ritengo un’iniziativa di alta qualità) e lo promuovono all’interno del Comune; preferite che le accuse da voi fatte ricadano su voi stessi, o fingiamo entrambi che il vostro comunicato sia uscito per scherzo?

Scusate se mi sono dilungato troppo, ma mentre ridevo fra me e me ho smarrito la mia capacità di sintesi.


da Alex Andreoli 
      Assessore allo Sport Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2015 alle 16:55 sul giornale del 30 aprile 2015 - 1024 letture

In questo articolo si parla di politica

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