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Calcio: apoteosi biancorossa, il San Biagio vince col Serradica e riconquista la Prima categoria

6' di lettura 20/04/2015 - Il sogno si avvera, l’impresa è compiuta, il Galletto 12 mesi dopo l’incubo retrocessione ha rialzato la cresta ed è volato, di nuovo, in Prima categoria. Apoteosi biancorossa al vecchio campo sportivo di Fabriano. Il San Biagio capolista lascia le briciole al malcapitato Serradica e dopo neanche un’ora di gioco potrebbe già iniziare a festeggiare.

18 aprile 2015, Fabriano, una data e un luogo che resteranno impressi in maniera indelebile nella quasi quarantennale storia del club osimano. C’è già chi l’ha definito il miglior San Biagio di tutti i tempi, numeri alla mano. Eppure i record compiuti (imbattibilità interna, 19 risultati utili consecutivi, 59 gol fatti, solo 16 subiti, 66 punti totalizzati) rischiavano di non bastare, perché fino all’ultima giornata i cugini dell’Osimo Stazione ci hanno sperato. Non si è mai vista, o quasi, una seconda in classifica con ben 65 punti finali: chapeau ai ferrai, rivali storici dei galletti.

Ma a godere adesso è il San Biagio, che si è finalmente scrollato di dosso il peso della scorsa stagione finita nel peggiore dei modi, ha ritrovato l’entusiasmo giusto per ripartire con obiettivi ambiziosi ed ha vinto un campionato fantastico, passato per 20 giornate al comando e spuntandola proprio sulla Stazione in un derby lungo e appassionante. La storia è stata riscritta con colori smaglianti e indelebili, grazie all’apporto di tutti, dal primo all’ultimo della famiglia biancorossa, che ora può meritatamente respirare aria nuova e il sapore del trionfo. La partita di Fabriano si presentava come insidiosa se non altro per il contesto e il rischio del Serradica di arrivare ultimo.

Ma le due variabili impazzite non hanno scalfito l’ardore biancorosso: l’obiettivo promozione era troppo importante per farsi condizionare da un campo da gioco largo e in terra battuta, senza tribuna, con i nuvoloni a minacciare temporale e un avversario che aveva iniziato anche bene, nella speranza che la Spes Jesi non vincesse a Cingoli compiendo il sorpasso e decretando dunque la retrocessione diretta dei fabrianesi. Mister Marinelli manda in porta Girotti dopo il turno di squalifica, in difesa terzini Salini e Romani, con Galli affiancato dal capitano storico Rivellini, un decennio in biancorosso.

Sulla mediana Pizzichini e Ficosecco, esterni alti Busilacchi a destra e Pierdica a sinistra come il sabato precedente, trequartista Casaccia e punta Palombarani. L’attesa è spasmodica, il centinaio di spettatori che assistono alla gara dietro la triste recinzione, quasi come si fosse su scherzi a parte, sono tutti sambiagesi tranne una decina. L’inizio è vibrante, col Galletto che deve prendere le misure del campo e del rimbalzo della palla su un terreno anomalo e sabbioso. Busilacchi parte bene sulla destra, colpisce una traversa con un tiro dal limite al 10’ e mette al centro un paio di palle invitanti sulle quali Palombarani e poi Pierdica non trovano il pertugio giusto.

Lo stesso Palombarani di testa su calcio d’angolo da sinistra manda la palla alta di poco, poi è il Serradica a mettere paura agli ospiti al 35’ con un tiro di Bucchi rasoterra e miracolo di Girotti che respinge col piede. Sul corner seguente conclusione al volo in diagonale di un attaccante locale con palla che attraversa l’area piccola e termina sul fondo di un metro. Dopo lo spavento la reazione. Al 40’ Casaccia allarga per Pierdica che entra in area da destra e appoggia per Busilacchi contrastato dal marcatore in maniera irregolare: per l’arbitro è rigore.

Dal dischetto va il cecchino Pizzichini che non sbaglia. Spiazza il portiere e segna il suo 13esimo gol stagionale confermandosi capocannoniere della squadra. La festa biancorossa si esalta dopo 3 minuti, quando Pierdica vola via sulla destra tagliando alle spalle il marcatore, entra in area e davanti al portiere serve a centro area l’indisturbato Busilacchi, che tutto solo non può sbagliare a porta libera: 0-2 in un amen e la partita prende la piega giusta.

Il Serradica dopo lo svantaggio crolla e per sua fortuna il primo tempo finisce poco dopo, altrimenti i galletti avrebbero subito potuto calare il tris mortifero. Dagli altri campo i risultati lasciano tutto in bilico, col Serradica che ancora spera nei playout visto il pareggio della Spes Jesi a Villa Strada, mentre la Stazione pareggiava a Offagna. Ma questo è secondario, perché il San Biagio il suo l’aveva già fatto e la promozione era davvero ad un passo.

Nella ripresa si inizia come si era chiuso il primo tempo: il San Biagio spinge, il Serradica arranca. Da un calcio d’angolo battuto da destra Pierdica raccoglie una corta respinta della difesa e al volo dal limite dell’area fa partire un gran sinistro che si insacca a fil di palo. E’ il gol del 3-0 col San Biagio che ormai ha la Prima categoria in tasca. L’ultima mezz’ora trascorre senza sussulti, con i biancorossi che non infieriscono e danno spazio in campo a Vignoni e Petta, mentre il Serradica aspetta notizie da Villa Strada, dove la Spes dopo aver fallito un rigore non riesce ad andare oltre il pareggio e finisce dunque ultima. Così mentre il San Biagio festeggia il primo posto, i fabrianesi possono almeno rasserenarsi per i playout conquistati da giocare proprio in casa del Victoria Strada.

Al triplice fischio dell’arbitro parte dunque il tripudio dei galletti, con gavettoni, maglia ricordo, brindisi e foto indimenticabili di una impresa straordinaria. A Fabriano il San Biagio conquista la sua terza promozione in Prima categoria dopo quella per ripescaggio a inizio anni ’90 e quella sul campo, firmata mister Tacchi, del 2006-07. Due promozioni differenti, quella quasi conquistata a sorpresa, questa quasi obbligata e per questo forse ancor più difficile partendo a inizio anno tra i super favoriti.

Nei momenti di difficoltà e di pressione mister Marinelli ha saputo far quadrato, riprendere i suoi dal punto di vista motivazionale e poi il carattere della squadra ha fatto il resto, dimostrando di crederci e di volerlo questo traguardo. Ora gli spareggi per il simbolico titolo regionale contro le vincitrici degli altri sette gironi di Seconda, ma ormai la storia è riscritta, la gloria conquistata, Alè Galletto!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2015 alle 10:53 sul giornale del 21 aprile 2015 - 448 letture

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