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comunicato stampa

Venerdì 10 aprile la fotografia va a Teatro con 'Fennec, il folletto delle dune' di Bruno D'Amicis

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Venerdì 10 aprile alle ore 21.15 a Teatrino Campana di Osimo si terrà la serata incontro “Fennec, il folletto delle dune” con il fotografo naturalista Bruno D'Amicis nell'ambito della rassegna “La fotografia va a Teatro. La natura dà spettacolo” a cura di Stefano Belli, organizzata dall'Istituto Campana per l'Istruzione Permanente e dal Circolo Fotografico “Avis Mario Giacomelli” di Osimo.

Con il patrocinio del Comune di Osimo e della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Nato a Roma nel 1979, Bruno D'Amicis vanta un curriculum di enorme spessore. Wildlife photographer dal 1995 e professionista a tempo pieno dal 2006, ha partecipato ad importanti progetti internazionali di salvaguardia e di ricerca fotografica. Fortemente radicato in Abruzzo, dove ha deciso di abitare da molti anni, Bruno dedica tutta la sua forza espressiva e comunicativa per raccontare gli aspetti di un territorio delicato e fragile che ancora accoglie al suo interno molti aspetti della Wilderness più pura.

Membro associato della International League of Conservation Photographers, assistente e ricercatore per la National Geographic Society, socio onorario AFNI, è editor e giornalista per la casa editrice specializzata italiana "REFLEX" e per le riviste di fotografia naturalistica "Asferico" in Italia e "Forum Naturfotografie" in Germania. Le sue immagini e i suoi articoli sono stati pubblicati in diversi paesi europei, in numerosi libri e riviste.

Con una foto del reportage sul Fennec, una piccola volpe del deserto del Nordafrica tenuta al guinzaglio come un animale domestico, ha vinto il primo premio per gli scatti singoli della categoria Natura al World Press Photo 2014, forse il più prestigioso riconoscimento del fotogiornalismo mondiale. Grazie al sostegno del National Geographic Magazine D'Amicis ha potuto completare il suo progetto personale sui fennec riuscendo così a scattare questa immagine.

"Non sappiamo molto della biologia del fennec", spiega D'Amicis, "anche se l'animale è immediatamente riconoscibile per quelle sue orecchie enormi che lo rendono così carino (e in realtà lo aiutano a disperdere il calore corporeo e a localizzare le prede tra le dune del deserto). Il fennec è il canide più piccolo del mondo, ed è anche l'animale del deserto per eccellenza: il suo areale copre l'intero Sahara e quasi tutto il Nordafrica.

Può sopravvivere senz'acqua assorbendo fluidi dalle prede. Grazie alle sue zampe pelose può camminare anche sulla sabbia più cocente e in pochi secondi è in grado di scavare una buca per nascondersi dai predatori o rinfrescarsi. I nomadi del deserto raccontano un'infinità di storie sulla sua intelligenza, ma finora non è mai stato oggetto di una ricerca scientifica davvero esaustiva. Quello che ho ritratto era un fennec di circa un anno, quindi adulto, catturato nel deserto da un gruppo di nomadi e poi regalato a un bambino, che lo teneva come animale di compagnia nonostante i divieti.

Era tenuto in un ovile nella periferia di un villaggio nel Sahara tunisino, legato con corto guinzaglio al cerchione di una ruota, con pochissimo spazio per muoversi. L'animale provava spesso a scavare una buca nella sabbia per nascondersi dagli esseri umani o dagli altri animali. Il bambino gli voleva molto bene, ma l'animale viveva in condizioni miserevoli ed era molto stressato e malnutrito".

Programma:

Ore 18:30 Incontro tecnico ed aperitivo/cena con l'autore su prenotazione e a numero chiuso (per info e prenotazioni tel. 3894925981/ info@cfosimo.it)

Termine ultimo adesioni: mercoledì 8 aprile o al raggiungimento del numero massimo La prenotazione si riterrà confermata dal pagamento della quota di 15€ Ore 21:15 Serata al Teatrino Campana,

ingresso libero.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2015 alle 18:37 sul giornale del 07 aprile 2015 - 780 letture