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Liste Civiche: 'l'operazione della giunta sulle partecipate nasconde la volontà di risparmiare sul lavoro'

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L’Amministrazione Pugnaloni nell’ambito delle Società Partecipate brancola nel buio e propone in Consiglio Comunale una delibera le cui linee di indirizzo sono così inconsistenti da indicare un riassetto delle società senza specificare numeri, dati o indicatori vari in grado di dimostrare che il piano possa avere realmente risvolti positivi di razionalizzazione e risparmio.

Su Astea prende tempo, ma pone l’obiettivo di liquidare il Socio Privato e svendere Astea Energia per fare cassa, decretando così la fine di una solida Azienda presente sul nostro territorio da più di 100 anni, trasformandola in Azienda pubblica che non sarà più capace di sostenere i costi per servizi essenziali di acqua, energia, rifiuti.

Per quanto riguarda le Società a partecipazione pubblica, l’attuale Amministrazione propone di accorpare Parko, dopo aver venduto il ramo del trasporto pubblico locale, Imos e Astea Servizi, riprendendola da Astea (comportando una spesa per riacquisire la Società); tutto ciò dicono per costituire una unica Società pubblica per i servizi strumentali, che porterebbe ad risparmio sui consigli di amministrazione e incarichi, come previsto dalla legge di stabilità 2015.

Niente di più menzognero in quanto: - la legge di stabilità 2015 articolo 1, comma 611 non si esprime sul numero delle società partecipate, ma indica i criteri di razionalizzazione e risparmio;

- le Società partecipate del Comune di Osimo da anni hanno bilanci in attivo, come tutti possono verificare, essendo pubblicati per legge sul sito istituzionale del Comune dal 2007;

- ll processo di razionalizzazione, riduzione degli incarichi e dei costi è iniziato con l’Amministrazione delle Civiche e da almeno due anni non ci sono più consigli di amministrazione ma solo l’Amministratore unico;

- una Società strumentale così come concepita graverà completamente come costi, sul Bilancio Comunale e se le risorse mancassero, ciò comporterebbe riduzione dei servizi e licenziamento di personale in esubero.

Ma quale è il vero motivo per cui Pugnaloni vuole accorpare le tre Società partecipate, ovvero Parko, Imos ed Astea servizi?

Semplice la risposta:

1. permettere il taglio del 5% sui contratti di servizio, a beneficio del Bilancio del Comune

2. licenziare tutto il personale e riassumerlo secondo le nuove norme del Jobs Act di Renzi che permetterà lo sgravio fiscale per tre anni.

Niente di più chiaro, sbugiardate le intenzioni dell’Amministrazione.


ARGOMENTI

da Gruppo Consigliare 
      Liste Civiche Osimo 


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2015 alle 16:06 sul giornale del 31 marzo 2015 - 495 letture