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comunicato stampa

Latini (CIviche): 'l'amministrazione disfattista sulle partecipate. Davano lavoro e ricchezza'

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Dino Latini

Dopo che abbiamo costituito le società partecipate, che hanno dato alla città di Osimo innumerevoli servizi di primaria importanza e triplicato lo storico volume di affari dell'Astea Spa, tutti ci si sono rivoltati contro, pretendendo sempre di più (da posti di lavoro fino ai servizi gratuiti), non scontandoci nulla in termini sindacali, di prestazioni, di risposte immediate e di sforzi economici pesanti, per poi essere messi sotto accusa e in balia di giudizi come se, le stesse fossero sull'orlo del dissesto.

Per non dimenticare infine l'espressione critica del giudizio elettorale che ha portato l'80% circa, dei dipendenti delle società a votare contro le amministrazioni delle Liste civiche, rei di difenderli poco e male ma incuranti di quanto invece fatto e del grande patrimonio costruito nel tempo, che molti Comuni limitrofi ci invidiano.

Ora, sotto la falsa giustificazione dell'obbligo di legge, tutto si destruttura, si riduce, si scorpora, si vende, rendendo incertissimo il futuro dei dipendenti e il mantenimento servizi stessi . Prende coscienza una valutazione , anche da soggetti competenti fuori dalle mura di Osimo , che era opportuno difendere ciò che era stato messo in piedi perché il disfattismo, strumentale solo alla politica , e' dannoso per tutti.

Questa consapevolezza prende corpo anche tra le maestranze interessate e nell'opinione pubblica, resisi conto che vengono tolti i pilasti dell'occupazione, della qualità e quantità dei servizi offerti e dell'autonomia gestionale del territorio che non potrà più rispondere alle richieste dei suoi cittadini.

Se torneremo , un giorno, a servire la comunità osimana, fermeremo questa scellerata politica di liquidazione del patrimonio delle società partecipate del Comune di Osimo, a qualunque punto essa sarà giunta.



Dino Latini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2015 alle 15:58 sul giornale del 31 marzo 2015 - 696 letture