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comunicato stampa

Liste Civiche: 'La vendita delle partecipate significa perdita di servizi e posti di lavoro'

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Il Sindaco ci accusa di fare allarmismo. Ci ha rivolto questa accusa per la sicurezza, salvo poi ripensarci e fare marcia indietro per accorgersi che, in effetti, il problema esiste e chiedere al Prefetto la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza…tra un mese e mezzo!!!

Adesso ci riprova e ci imputa di fare del terrorismo psicologico in merito al piano di riordino delle società partecipate dal Comune discusso giovedì scorso in sala gialla. Ma no, non si tratta di creare panico, si tratta di essere seri e realisti: - Pasquinelli in consiglio comunale ha confermato, senza smentita dall'amministrazione, che non vi è interesse del Comune di Osimo a tenere l'Astea Energia s.p.a.: ciò equivale a svendere ai privati la parte più redditizia di Astea.

- Il servizio rifiuti dell'Astea sarà assegnato al consorzio che Ancona sta costruendo, così svendendo la buona qualità del puntuale servizio svolto dai dipendenti (declassati per controbilanciare la richiesta dei ruoli dirigenziali per pochissimi).

- La gestione dell'acqua sarà in capo ai comuni che detengono le sorgenti e non vi sarà spazio per l'Astea per gestire in proprio tutto l'Ato 3.

- Diventerà impossibile sostenere il costo per il mantenimento della struttura dell'Astea, senza gli introiti di Astea Energia s.p.a..

- La Park.O sarà spaccata in due ed i dipendenti saranno reinseriti con le formule del jobs act, per dimostrare che si è risparmiato.

- La Imos finirà la sua attività invece di ingrandirsi.

- La Astea Servizi s.r.l., che ha rinunciato volutamente a svolgere lavori fuori Osimo, tornerà a quel gruppetto di persone a disposizione dei lavori pubblici come era fino al 1999.

- La Geosport chiuderà, ma solo nel 2018.

Queste sono le prospettive che abbiamo letto nella superficiale esposizione degli atti fornita dall'amministrazione e che abbiamo ascoltato nelle divergenti e contradditorie affermazioni dei rappresentanti della maggioranza. E non dovrebbero forse preoccuparci?

La sintesi che si può trarre dalla sbrigativa soluzione dell'amministrazione è che basta fare proclami e vendere agli altri i problemi. Purtroppo così facendo si diminuiranno le potenzialità della nostra Città i cui primi risvolti negativi saranno in termini di bilanci e di incapacità a sostenere le spese per i servizi sociali, con grave compromissione per la ricchezza di servizi e dei posti di lavoro.

Di fronte a tanta superficialità opponiamo la continuazione del nostro progetto di razionalizzazione iniziata nel 2008 e che prevede una trasformazione in crescita delle società pubbliche di Osimo, senza alcuno smembramento di Astea s.p.a. e soprattutto con la permanenza dei ruoli delle altre società partecipate, il cui obiettivo era e deve essere quello di farle rientrare nelle 1000 società partecipate che dovranno rimanere in Italia. Pugnaloni, al contrario, è già ai saldi di fine stagione…


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da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2015 alle 00:03 sul giornale del 30 marzo 2015 - 659 letture