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Castelfidardo: Niccolò Fabi, concerto all'On-Stage e visita a sorpresa al Museo

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«Museo della fisarmonica di Castelfidardo. Orgoglio "nostro" e quella porzione di artigianato della musica che riporta alla base l'artista inquieto»: il post su facebook che in un battito di ciglia raccoglie oltre 1300 "mi piace" è di Niccolò Fabi, ospite a sorpresa sabato dello scrigno di via Mordini.

Una visita breve ma intensa a coronamento di una due giorni tutta marchigiana: l'esibizione di giovedì sera al Soul Kichten di Fermo, poi quella di venerdì all'On Stage club di Castelfidardo, annunciata anch'essa con un tweet sui social: "Ci ero già stato nel 2007 forse 2008 per la proiezione del documentario sul concerto/viaggio in Sudan. Raccolto e disposto ad ascoltare anche storie articolate. È un piacere ritornare dove si è stati bene".

La grandezza della semplicità. Un viaggio solitario, che il cantautore romano definisce una sorta di vacanza alla ricerca del contatto diretto con il pubblico e del calore delle piccole piazze in una pausa del tour che assieme Gazzè e Silvestri lo vedrà protagonista il 22 maggio all'Arena di Verona. Un concerto intimo, vero, profondo in cui Fabi ha messo tutto se stesso interpretando per un'ora e mezzo il meglio del suo repertorio: voce, chitarra e tastiera, un live coinvolgente.

Una nottata trascorsa in un bed&breakfast e poi, prima di ripartire in direzione Toscana, l'omaggio all'eccellenza del territorio. Accompagnato dal direttore creativo di On Stage Giampiero Bartolini, dal sindaco Mirco Soprani e dal presidente della Commissione Museale Vincenzo Canali, Niccolò Fabi si è mostrato sinceramente interessato: domande specifiche davanti alle vetrine e ai vari esemplari esposti, considerazioni mirate di un cantante cresciuto in una famiglia di artisti, culturalmente impegnato, musicalmente preparato.

"La chitarra, per quanto i modelli possano essere differenti si suona allo stesso modo, ma ogni fisarmonica è diversa....", sospira riflettendo sulla struttura dei vari tipi di strumento ad ancia e prendendo in considerazione l'invito a partecipare al prossimo Premio Internazionale in programma a settembre. Una foto ricordo in piazza e con la fisarmonica da Guinness di Giancarlo Francenella e poi via, verso un'altra tappa di un percorso artistico ed esistenziale. E Castelfidardo chiude una settimana da sogno: nel giro di due giorni, Ligabue e Niccolò Fabi ad apprezzare la qualità e onorare la storia della scatola magica.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2015 alle 00:10 sul giornale del 30 marzo 2015 - 587 letture