utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > POLITICA
comunicato stampa

Il consiglio vara la rivoluzione delle partecipate. Gallina Fiorini (Pd): 'Salvi servizi e posti di lavoro'

3' di lettura
792

Il Consiglio Comunale ha varato le linee guida per la razionalizzazione delle società partecipate. La novità principale riguarda la costituzione di una nuova azienda controllata al 100% dal Comune – denominata Osimo Servizi – nella quale confluiranno Astea Servizi, Imos e Parko, quest’ultima depurata del ramo aziendale del Trasporto Pubblico Locale.

La nuova società dovrà salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la continuità dei servizi già erogati in precedenza (manutenzione verde pubblico, scuolabus, gestione Maxiparcheggio, ecc.), operando come società “in house” del Comune di Osimo. L’operazione dovrebbe consentire un risparmio dei costi di gestione, attraverso una riduzione dei consigli di amministrazione e il conseguimento di economie di scala, con concentrazione delle funzioni amministrative e delle sedi operative.

Inoltre la società Geosport srl verrà sciolta (di conseguenza sarà individuato un nuovo gestore per il Palabaldinelli) e la Nova Energia verrà fusa per incorporazione in Astea. Lo stesso gruppo Astea cambierà assetto e tornerà ad essere una società a totale capitale pubblico, dove il socio maggioritario sarà il Comune di Osimo. In questo modo potrà candidarsi ad essere il gestore unico del servizio idrico integrato nell’ATO 3.

Il socio privato GPO dovrebbe dismettere la propria partecipazione, giudicata non più strategica ai fini del suo piano di sviluppo orientato nel nord Italia, e vista anche l’impellente esigenza di fare cassa per ridurre il proprio indebitamento. Sarà necessario individuare un nuovo partner industriale nel ramo aziendale dell’energia, necessario per affrontare i futuri investimenti nel settore soprattutto in previsione delle prossime gare per la distribuzione del gas.

Queste a grandi linee le principali novità di un piano che risponde alle disposizioni introdotte dall’ultima legge finanziaria, dove è prevista l’aggregazione di società di servizi, l’eliminazione delle partecipazioni societarie non indispensabili, nonchè la soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori (vedi il caso Geosport). La razionalizzazione delle società partecipate è un obiettivo di carattere nazionale.

Si conta che in Italia ci siano più di 8000 società a partecipazione pubblica (in Francia soltanto 1000), spesso “scatole vuote” senza finalità specifiche, con ben 37 mila cariche nei consigli di amministrazione e 26.500 amministratori. Ci costano 26 miliardi di euro l’anno (dato del 2013) e questi “sprechi” sono a carico di tutti cittadini. Razionalizzare le società partecipate significa infatti ridurre le “poltrone” e i costi di gestione, tutelando il personale dipendente e migliorando la qualità dei servizi erogati ai cittadini.

Fino al 2009 Osimo aveva 15 società partecipate con oltre 25 membri nei vari Cda. Questo significava dover sostenere costi per pagare gli amministratori e i consiglieri di amministrazione. I loro bilanci alcune volte sono stati in perdita (vedi la Parko nel 2009 con un “rosso” di oltre 160 mila euro, o la Geosport in costante disavanzo), altre volte hanno avuto un risultato di sostanziale pareggio grazie soprattutto ai trasferimenti di denaro che provenivano dal bilancio comunale.

Tutto questo non possiamo più permettercelo e neanche dobbiamo più permetterlo, perché significherebbe continuare a sprecare risorse pubbliche in un momento in cui si richiedono sacrifici enormi ai cittadini.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2015 alle 17:43 sul giornale del 28 marzo 2015 - 792 letture