M5S: 'acqua bene indisponibile. Inaccettabile anche un solo distacco dell'utenza'

3' di lettura 18/03/2015 - L’acqua è un diritto fondamentale di ogni persona e la sua gestione deve seguire i criteri di parità sociale e di solidarietà, secondo quanto stabilito dall’Assemblea Generale dell’ONU (Risoluzione ONU del 29 luglio 2010). Coerentemente con tale principio gli italiani nel Referendum del 12 e 13 giugno 2011 hanno sancito il divieto di lucrare sull’acqua, stabilendo che essa non può essere considerata né gestita come una merce.

Ad Osimo esiste almeno un caso di utenza idrica domestica distaccata: è il caso di Angelo M. indigente, malato cronico che necessita quotidianamente di farmaci salvavita, che vive da tre anni senza acqua corrente nella sua casa popolare poiché l’utenza idrica gli è stata distaccata da ASTEA.

Questo caso è approdato anche alle cronache nazionali attraverso la trasmissione “La vita in diretta” di RAI 1. Il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione con cui chiede con urgenza l’immediato ripristino dell’utenza idrica di Angelo M. e di tutte le altre utenze domestiche che dovessero trovarsi in situazioni analoghe attraverso un’ordinanza di ripristino del Sindaco, massima autorità sanitaria locale, anche in considerazione delle ovvie motivazioni di carattere igienico.

La pratica dei distacchi delle utenze idriche domestiche è inaccettabile, soprattutto in un momento di forte crisi economica come quello attuale e un’Amministrazione Comunale ha il dovere di garantire ai propri cittadini l’accesso ai diritti primari, tra cui l’acqua. Proprio per questo motivo il Comune di San Marcello, realtà a noi geograficamente vicina, nel luglio 2013 ha approvato una mozione presentata dal movimento “Acqua Bene Comune” con cui ha vietato i distacchi delle utenze idriche domestiche.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che il quantitativo necessario ogni giorno per garantire condizioni di vita accettabili per ogni essere umano è di 50 litri. Con dei limitatori di portata meccanici o elettronici, facili da installare, in caso di impossibilità al pagamento delle utenze idriche, può essere garantito almeno il consumo di 50 litri di acqua giornalieri a persona. Sotto questa soglia non è possibile vivere dignitosamente.

L’ATO 5 di Ascoli Piceno ha già previsto un primo scaglione gratuito che corrisponde a circa 50 litri di acqua al giorno per utenza (e non per persona). E’ un primo passo nella giusta direzione. Nelle prossime settimane il M5S di Osimo si farà promotore di altre iniziative politiche per realizzare ciò che i Comitati per l’Acqua Bene Comune richiedono da tempo: un livello di tariffazione con gratuità per i primi 50 litri giornalieri, la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato così come previsto dal Referendum del 2011 e l’istituzione di tavoli di confronto tra cittadini, comitati e istituzioni su questo tema fondamentale.

Nel frattempo vista l’emergenza umanitaria del caso di Angelo M., augurandoci che sia l’unica nel territorio osimano, abbiamo chiesto che la nostra mozione urgente venga anteposta alle altre mozioni già in lista per i prossimi consigli comunali. Il Sindaco Pugnaloni, con un’ordinanza di ripristino, può porre fine a questa drammatica situazione. Ci auguriamo che lo faccia: sarebbe un gesto importante da parte del nostro primo cittadino in soccorso ai nostri concittadini più deboli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2015 alle 22:16 sul giornale del 19 marzo 2015 - 490 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Movimento 5 Stelle, Movimento 5 Stelle Osimo

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