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comunicato stampa

Giornata nazionale dedicata al Braille: la Lega del Filo D'Oro in prima linea

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Il viso di Lisa si illumina in un sorriso mentre le sue dita corrono attente sulle pagine di un quadernone dove sono incisi dei segni in Braille. Già da qualche tempo ha imparato a distinguere con attenzione quei puntini in rilievo sulla carta - che lei chiama "stradine" - , che oggi le consentono di comunicare, leggere, studiare in autonomia.

Lisa è solo una dei tanti bambini seguiti dalla Lega del Filo d’Oro, l’Associazione che dal 1964 si occupa di sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, che ha appreso il Braille, il metodo di lettura che permette di comunicare e interagire con il mondo esterno e a cui, il 21 febbraio, è dedicata la Giornata Nazionale.

“I traguardi di Lisa sono quelli che ci danno la spinta ad andare avanti – ha dichiarato Patrizia Ceccarani, Direttore Tecnico Scientifico della Lega del Filo d’Oro – perché la comunicazione è uno strumento fondamentale per lo sviluppo della persona, su cui si basa il percorso riabilitativo e su cui bisogna investire con metodo e professionalità. La sfida più grande che ci poniamo ogni giorno è proprio quella di mettere l’ospite in relazione con il mondo esterno”.

Il Braille è un metodo di lettura e scrittura utilizzato dalle persone non vedenti, costituito da punti in rilievo a cui corrispondono le lettere dell'alfabeto. Messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo consiste in simboli formati da un massimo di sei punti, impressi su fogli di carta. La lettura Braille viene effettuata di solito dall'indice della mano destra, seguito da quello della mano sinistra che ha il compito di orientare nella individuazione delle righe. A causa del limitato numero di simboli disponibili, solo 64, esistono diversi significati per ogni carattere, a seconda dell'argomento trattato e del linguaggio usato.

Una persona è considerata sordocieca quando vi è una combinazione della perdita, totale o parziale, della vista e dell’udito che è di ostacolo o impedisce di svolgere le normali funzioni della vita quotidiana. Quando oltre al deficit visivo o uditivo sono presenti altre minorazioni si ha la pluriminorazione psicosensoriale. Le cause di queste disabilità sono da ricondurre a infezioni virali contratte nel primo trimestre di gravidanza, a nascite premature o a malattie genetiche e rare, come la sindrome di Usher o la sindrome di Charge. Lo stato della persona e il suo margine di miglioramento dipendono dal grado e dalla combinazione delle minorazioni, dal momento e dalle cause della loro insorgenza e dall’ambiente socio-familiare.

La Lega del Filo d'Oro, fondata nel 1964, è oggi punto di riferimento per l’assistenza, la riabilitazione e il reinserimento, nella famiglia e nella società, delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Con oltre 500 dipendenti, quasi 700 volontari, 500 mila sostenitori attivi, è presente in Italia con 5 Centri Residenziali, a Osimo (AN) – Sede nazionale dell’Ente - Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA), Termini Imerese (PA) e 2 Sedi Territoriali a Roma e Napoli.

Info: www.legadelfilodoro.it – Numero verde 800904450.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2015 alle 22:30 sul giornale del 21 febbraio 2015 - 378 letture