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Loreto: rubavano le offerte in Basilica. Madre e figlio arrestati dai carabinieri

2' di lettura 15/02/2015 - I carabinieri di Loreto, dopo aver predisposto mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento finalizzati alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio presso il Santuario della Santa Casa, hanno individuato giovedì scorso due persone aggirarsi all’interno della Basilica con fare sospetto.

Da posizione defilata e con la dovuta discrezione, tenuto conto del luogo in cui si trovavano, i militari hanno potuto scorgere che i due soggetti, una donna ed un ragazzo, scrutavano con insistenza le cassette delle offerte dislocate nei vani più appartati della Chiesa e, nel momento in cui ritenevano di non essere visti da nessuno, hanno estratto da esse le banconote, servendosi di un metro flessibile, sulla cui estremità era stato applicato del nastro biadesivo.

Avvalendosi in questo modo di tale collaudato strumento, riuscivano ad accalappiare le banconote delle offerte e a sfilarle dalla stessa fessura da cui erano state introdotte nelle cassette. Pertanto, al fine di interrompere l’attività criminale dei due soggetti, i militari si avvicinavano loro di soppiatto e, dopo averli neutralizzati, li conducevano al di fuori della Basilica e, quindi, in caserma, ove venivano dichiarati in arresto in flagranza di furto pluriaggravato.

Gli arrestati sono stati identificati in Raffaella Cioppa di 48 anni Gabriele Miela di 20, figlio della donna, entrambi di origine campana, pluripregiudicati per reati di specie, attualmente dimoranti presso un hotel di Ancona. Lo strumento da scasso utilizzato per compiere il delitto è stato sottoposto a sequestro penmale probatorio.

Di quanto operato veniva data notizia al P.M. di turno, Sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, Dott.ssa Irene Adelaide Bilotta, che ha disposto nei confronti degli arrestati la custodia cautelare agli arresti domiciliari presso il luogo di domicilio. Nel rito direttissimo, tenutosi nella mattina venerdì, quando il Giudice del Tribunale di Ancona, dopo aver convalidato gli arresti -poiché legittimamente eseguiti d’iniziativa dalla polizia giudiziaria operante- ha accolto la richiesta dei termini di difesa avanzata dalle parti, e ha applicato nei confronti di entrambi la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Loreto e ha rinviato l’udienza del 3 aprile.








Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2015 alle 18:44 sul giornale del 16 febbraio 2015 - 803 letture

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