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Castelfidardo: la Cna promuove la finanziaria. Lo spauracchio è l'aumento dell'IVA

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Martedì sera, presso la sede CNA di Castelfidardo, la responsabile fiscale della CNA Provinciale di Ancona Francesca Spinsanti ha illustrato alla folta platea di imprenditori presenti le novità della nuova legge di stabilità. Oltre alla reintroduzione del regime forfetario, una novità che avvantaggia i piccoli e piccolissimi imprenditori, gli aspetti positivi sono molti.

In primo luogo le detrazioni del 50/65% per gli interventi di efficientazione energetica e ristrutturazioni edilizie, la detrazione del 50% su una spesa max di € 10.000 per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto degli interventi edilizi e di grandi elettrodomestici di classe almeno A+ (detto anche “bonus mobili”), deducibilità ai fini Irap del costo del personale assunto con contratto a tempo indeterminato.

Altro aspetto positivo per tutte le imprese che lavorano per la pubblica amministrazione riguarda lo Split Payment: l’imposta addebitata in fattura non viene corrisposta dall’impresa, ma viene versata all’erario direttamente dalla pubblica amministrazione.

Purtroppo, però, non mancano i lati oscuri di questo provvedimento che potrebbero incidere in misura negativa sulla tanto sperata ripresa. Quello che preoccupa maggiormente gli imprenditori riguarda il possibile aumento delle aliquote IVA. Sono stati disposti aumenti dell’aliquota IVA ordinaria e agevolata scaglionati tra il 2016 e il 2018. Tali aumenti scatteranno in caso di dissesto dei conti pubblici e potrebbero portare l’IVA dal 22% al 25,5% e e dal 10 al 13%.

“Dobbiamo assolutamente scongiurare l’aumento dell’IVA – commenta il segretario della CNA di Zona Sud Andrea Cantori – previsto a scaglioni nei prossimi 3 anni. Naturalmente questa ipotesi si concretizzerà in caso di dissesto finanziario dei nostri conti pubblici e quindi è vista come ultima soluzione, ma riteniamo lo stesso che questo provvedimento sia controproducente – conclude Cantori – Un aumento dell’IVA deve essere assolutamente scongiurato perché sappiamo bene che questo tipo di provvedimento deprime i consumi e di conseguenza potrebbe minare una futura ripresa economica”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2015 alle 17:19 sul giornale del 13 febbraio 2015 - 488 letture