Polverigi: Ricci (M5S): 'Su commissariamento e Unione dei Comuni non si è detto tutta la verità'

3' di lettura 06/02/2015 - Sul commissariamento di Polverigi, Agugliano e Camerata Picena leggiamo commenti che danno un quadro incompleto della situazione e fa specie che il Sindaco Carnevali e il Sindaco Braconi, rispettivamente di Polverigi ed Agugliano, nell’addossare la colpa alla scelta del Sindaco di Camerata Picena di uscire dall’Unione dei Comuni, dimentichino alcuni aspetti che renderebbero il quadro ben più completo .

Diamo il nostro contributo a fare chiarezza attenendoci ai fatti e al rispetto delle norme. A Novembre presentammo in Consiglio Comunale una mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta a regolarizzare quella che riscontravamo come una “elusione normativa”. Di fatto la delibera del 29/09/14, che passava le funzioni di statistica e servizi pubblici di interesse generale, compreso il trasporto pubblico comunale, è stato un mero passaggio formale.

Nella sostanza non c’erano un piano e un organigramma che mirassero al rispetto dei requisiti di efficacia, efficienza ed economicità, obbiettivo della norma in questione e dell’Unione stessa. I fatti dicono che i servizi sono rimasti in capo a ciascun Comune in attesa di future delibere di giunta.

Disse poi Il Sindaco Carnevali che ““la legge si pone un obbiettivo generale che è quello dell’efficientamento, del risparmio di spesa ma non c’è nessun obbligo nel dimostrarli”, tant’è che, come è noto, le amministrazioni di Polverigi e Agugliano hanno ritenuto, votando contro la mozione, che non ci fosse nulla da sanare. Probabilmente il Sindaco Tittarelli non fu dello stesso avviso perché, chiedendo all’opposizione di ritirare la stessa mozione (presentata nel primo Consiglio utile in tutti e tre i Comuni) dichiarò di voler uscire dall’Unione dei Comuni per scegliere le convenzioni, ammettendo, a nostro avviso, che l’elusione c’è stata e che era meglio uscire dall’Unione, facendo ritirare la mozione, piuttosto che affrontare il caso.

Tittarelli sapeva o avrebbe dovuto sapere del vincolo dello Statuto dell’Unione che richiede due anni di permanenza nell’Unione prima di poterne uscire e il suo atto, che non teneva conto di questo particolare per il quale le maggioranze si sono prodigate a modificare lo Statuto, è sicuramente da biasimare e ha creato quei ritardi burocratici citati dai due Sindaci. Da qui a dar la colpa del ritardo solo al Sindaco Tittarelli ce ne passa.

I fatti dicono che nulla è stato fatto per raggiungere gli obbiettivi dell’Unione e il ritardo aggiunto dalla scelta di Camerata Picena non cambia la sostanza delle cose: a Dicembre, ci saremmo trovati con un’altra delibera formale ma con niente di sostanziale che possa farci pensare che è stato fatto quanto possibile per far risparmiare i cittadini e offrire loro migliori servizi. I fatti urlano che si sta cercando di coprire una grossa falla con le mani cambiando regole in corsa e iniziando solo ora quel procedimento che doveva essere partito da mesi.

Sempre i fatti ricordano che la colpa non è solo di Camerata Picena, ma anche di chi, soprattutto nel caso di Polverigi dove l’attuale amministrazione ha esercitato il precedente mandato, non si è preparato per tempo ed è arrivato all’ultimo secondo ad un appuntamento al quale, ricorda il Prefetto, non si doveva mancare.

Ieri i Sindaci hanno dichiarato che sperano in un’ulteriore proroga. Noi speriamo che imparino la lezione e che accettino la nostra collaborazione per arrivare a rispettare quei criteri che sono stati estromessi da ogni scelta fin qui fatta. Oggi leggiamo che a Polverigi ci sono denunce di anomalie, segnalate dall’Uni.Con Regionale, e possibili contenziosi che hanno come protagonista il Comune di Polverigi. Ciò ci fa pensare che serve un cambio di rotta e un’attenzione ai bisogni dei cittadini che riteniamo deficitaria. Approfondiremo anche questi argomenti nelle giuste sedi e informeremo i cittadini di quanto sta avvenendo.


da Alessandro Ricci 
     
M5S Polverigi 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2015 alle 18:27 sul giornale del 07 febbraio 2015 - 412 letture

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