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Offagna: Gatto: 'Borgo medievale in regola con le nuove regole sui piccoli comuni. Nasuti si informi'

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“Noi crediamo che come piccolo Comune siamo e amministriamo meglio rispetto alle grandi città, perché possiamo garantire un rapporto quotidiano con i cittadini". E’ quanto afferma il sindaco di Offagna, Stefano Gatto, dopo aver letto quanto è stato recentemente pubblicato dalla consigliera di minoranza, Stefania Nasuti, nella pagina Facebook “Offagna in Comune”.

Nel sito viene evidenziato che “entro il 28 febbraio 2015 il Comune di Offagna dovrà adottare i necessari provvedimenti amministrativi per garantire l’esercizio in forma associata delle restanti funzioni fondamentali per la gestione dei servizi". I piccoli Comuni dovevano adeguarsi entro il 31 dicembre 2014, ma Offagna non ha ottemperato a questa normativa e se entro il 28 febbraio 2015 non dovesse adeguarsi si avvierà la procedura prevista dall’art.8 della Legge 5 giugno 2003 n. 131”.

“Per quanto ha detto la Nasuti - evidenzia il sindaco Gatto – voglio precisare che come da comunicazione del Prefetto abbiamo avvisato tutti i consiglieri comunali, perché non abbiamo nulla da nascondere, ma la Nasuti dovrebbe sapere che il Comune di Offagna ha già stilato un accordo di programma con il Comune di Osimo per prevedere il convenzionamento di tutte le funzioni interessate dalla legge ed è mandato dalla Giunta comunale adottarle di volta in volta, secondo le scadenze legislative, anche se per tutelare i cittadini di Offagna preferiremo non farlo”.

“Inoltre – prosegue Gatto – consiglio alla professoressa Nasuti, di informarsi sui vari siti governativi sulla circolare del Ministro dell’Interno, Alfano, che invita i Prefetti a contattare i Comuni per analizzare le difficoltà che ci sono nel rispettare la norma; i Prefetti non spediranno nessun tipo di provvedimenti; alla Nasuti voglio anche comunicare che giorni fa c’è stata una conferenza Stato-Regioni dove è stata prevista una proroga di un altro anno recepita anche dai parlamentari della maggioranza di Governo per presentare un emendamento di modifica alla Legge di Mille proroghe che sarà approvata dal Parlamento entro il 15 febbraio.

Per questo motivo abbiamo deciso di aspettare, come Sindaco sono costretto a sottoscrivere queste convenzioni essendo un obbligo di legge, ma se esiste una possibilità che il nostro Comune rimanga autonomo per altro tempo faremo di tutto perché ciò accada, perché secondo noi i piccoli Comuni sono gestiti meglio e rappresentano l'unico contatto dei cittadini con lo Stato”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2015 alle 22:24 sul giornale del 05 febbraio 2015 - 753 letture