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M5S: 'Il Cinema Concerto? Le Civiche che ora lo difendono volevano farci un parcheggio'

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L’ipotesi della sottoscrizione pubblica per salvare il Cinema Concerto era circolata già nel dicembre scorso tra gli attivisti che si alternavano al freddo di fronte al Cinema per sensibilizzare i cittadini osimani. L’idea, realizzabile o meno che sia, era ed è un’idea dei cittadini che difendono il Cinema.

A gennaio è stato costituito il Comitato “Nuovo Cinema Concerto” cui hanno aderito vecchi/nuovi esponenti della politica osimana. Sono in cerca di visibilità? Ai posteri l’ardua sentenza. Ricordiamo solo a beneficio dei più distratti che le Liste Civiche, ad esempio, volevano demolirlo per costruirci niente popò di meno che un fantastico parcheggio!

Oggi apprendiamo con una certa sorpresa che quell’idea di sottoscrizione pubblica, guarda caso discussa nell’ultima riunione del Comitato, è misteriosamente arrivata alle orecchie di Dino Latini che se ne è appropriato. Complimenti all’uccellino del Comitato “Nuovo Cinema Concerto” che – soffrendo evidentemente di incontinenza – non ha resistito e ha spifferato tutto alla persona più adatta: il difensore dei beni comuni Dino Latini!

Ma il Comitato non doveva essere apolitico e apartitico, e doveva lavorare solo nell’interesse dei cittadini e dei beni comuni? Noi del Movimento 5 Stelle rivendichiamo la nostra coerenza: siamo stati l’unica forza politica a votare contro la vendita del Cinema Concerto il 31 luglio 2014 (Latini votò a favore e ora vuol fare la sottoscrizione pubblica!).

Siamo stati gli unici a difenderlo in tempi non sospetti. Rivendichiamo anche la nostra correttezza: non abbiamo mai messo il cappello su una battaglia che si sta combattendo dal lontano 2011, a cui abbiamo partecipato insieme ad altri cittadini, proprio perché crediamo nella centralità e nell’importanza dei cittadini che sono i veri e unici proprietari di questo bene comune (e non i politici di professione pentiti e i loro servi).



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2015 alle 18:04 sul giornale del 31 gennaio 2015 - 516 letture