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Il 18 febbraio torna in scena alla Fenice il Cenacolo dei Farfalloni con 'Cecetti Western'

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Dopo il successo de “La Bonanima de Bombetta” con le sue 5 repliche (tre delle quali “sold-out”) ad Osimo, Castelfidardo, Numana e Falconara, i giovani attori de “Il Cenacolo dei Farfalloni” tornano sulle scene con una nuova esilarante commedia nata, come la precedente, dalla fantasia di Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto.

La prima assoluta, prevista per mercoledì 18 febbraio alle ore 21 presso il Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo nasce dalla collaborazione con l’ A.S.S.O. e con l’associazione di volontariato “A Piene Mani”, alla quale andrà il ricavato della serata. Biglietto unico: 7 euro. Prevendita: 16-17-18 febbraio dalle 17:00 alle 20:00 presso la biglietteria del Teatro. sito: www.farfalloni.weebly.com fb: www.facebook.com/CecettiWestern

Titolo: CECETTI WESTERN

Sottotitolo: una commedia di frontiera in vernacolo osimano Scritta e diretta da Edoardo Cintioli e Beatrice Gatto

Direzione di scena: Katia Spadini

SINOSSI: Nuovo Messico, 1862. Mentre tuonano i cannoni della Guerra di Secessione Americana, la quotidianità di un villaggio di pionieri osimani viene turbata dall’arrivo di Montgomery Wallace, un inflessibile cacciatore di taglie sulle tracce di tal Billy De Binchow, ricercato per furto e omicidio. Wallace, sicuro di poter trovare Billy in città, comincia a indagare per fiaccare le resistenze degli abitanti. Le sue investigazioni fanno emergere i traffici e le magagne degli apparentemente onesti paesani.

Alla fine, con un astuto stratagemma basato sul ricatto, il bounty-killer riesce ad incastrare Billy De Binchow, ma la sua missione viene ostacolata dall’arrivo di una coppia di sorelle scatenate, Marie e Rose Von Poulveron, anche loro sulle tracce dello stesso ricercato. Il titolo è un adattamento dell’espressione “spaghetti western”, usata per indicare i film di frontiera “all’italiana”: alla pastasciutta si sostituiscono i “cecetti”, un dolce carnevalesco locale, per creare un western “all’osimana”.

La trama parte dal paradossale presupposto che un gruppo di osimani sia emigrato verso le Americhe per cercare fortuna, andando a stabilirsi nel Far West. L’opera cerca di sviluppare una riflessione riguardo ai meccanismi di connivenza che si possono innescare nelle pic-cole comunità: nel villaggio tutti sanno tutto degli altri, ma per quieto vivere o per interesse decido-no di lasciare ogni cosa com’è, indossando una “maschera” e contribuendo a creare un sistema chiuso, dove le leggi (morali e non) vengono surrogate in base alla situazione.


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da 'Il Cenacolo dei Farfalloni' 


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2015 alle 17:53 sul giornale del 30 gennaio 2015 - 518 letture