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comunicato stampa

M5S: 'su Astea numeri in libertà e trasparenza zero. E' ora di fare chiarezza'

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Il vortice di accuse e controaccuse di questi giorni tra PD e Liste Civiche sulla gestione del gruppo ASTEA, cosa ha fatto capire ai cittadini? Assolutamente niente! Ma forse è proprio questo l’obbiettivo. Proprio come nell’incontro di wrestling al consiglio di quartiere di Casenuove di qualche mese fa sulla scuola, i cittadini non vengono informati in maniera trasparente sui dati elementari delle questioni, ma debbono sorbirsi squallide zuffe, numeri a vanvera e ripicche infantili.

Dopo il CdA di lunedì 19 gennaio, il Sindaco Pugnaloni imbufalito ha gridato allo scandalo: il collegio sindacale e il CdA di ASTEA (con il socio privato in testa) si sono opposti alla proposta di trasformare in SPA le due società di distribuzione di gas ed energia elettrica. Motivo?

L’inutile costo dei nuovi CdA pari ad € 40.000 circa. Effettivamente, di questi tempi, non sembra una scelta economica e soprattutto non se ne capisce la ragione. Oltretutto con le SPA è obbligatoria l’istituzione del collegio sindacale: altri 60.000 euro l’anno che Pugnaloni dimentica di dichiarare, quando ribatte dicendo che i 40.000 per il CdA sono pari allo stipendio del presidente del collegio sindacale di ASTEA che gli si è messo contro.

E poi se i nuovi CdA sono due bisogna moltiplicare il tutto per 2 oppure le cifre citate sono comprensive di entrambe le società? Insomma, c’è un’enorme confusione! Le Liste Civiche da parte loro denunciano la bramosia di potere di Pugnaloni e lo accusano di voler costruire l’ennesimo poltronificio. Da che pulpito viene la predica!

Per anni hanno gestito l’ASTEA nello stesso identico modo che oggi contestano a Pugnaloni. Per non parlare della vicenda dei “morosi d’oro” e di chissà quanti altri scheletri negli armadi. Ed è proprio per questo che noi del Movimento 5 Stelle ci arrabbiamo con Pugnaloni: colui che doveva #cambiare Osimo ha perso l’occasione per fare vera trasparenza e per fare pulizia all’interno di ASTEA nell’interesse dei cittadini.

Invece Pugnaloni contribuisce a fare ancora più confusione: riferendosi agli sprechi della gestione ASTEA by Liste Civiche tira in ballo l’ex Direttore Generale che “percepiva quasi 200.000 euro”. Lordi o netti non ci è dato di sapere. Rincarando la dose, sostiene che il dirigente in due anni ha guadagnato quasi 800.000 euro. Ma li ha guadagnati (quindi sono cifre nette in mano al dirigente) oppure questa cifra fa riferimento al costo aziendale per gli emolumenti del dirigente comprensivi di tasse e contributi?

Il Sindaco prosegue inoltre precisando che il dirigente avrebbe incassato altri 200.000 euro perché si era resa necessaria la sua presenza dopo il pensionamento. Quindi alla fine si arriva all’astronomica cifra di 1 milione di euro. Ma stiamo scherzando! 1 milione di euro è una cifra pazzesca!

Dobbiamo fidarci di una simile ricostruzione oppure si tratta dell’ennesimo botta e risposta con le Liste Civiche per buttarla in “cagnara”? Il Movimento 5 Stelle chiede ufficialmente che al prossimo Consiglio Comunale preannunciato da Pugnaloni sull’argomento, venga fatta chiarezza su questa vicenda e su quella della trasformazione da SRL in SPA delle società di distribuzione, che reputiamo un’inutile spreco di denaro e un poltronificio di cui i cittadini osimani non sentono affatto il bisogno.

Pretendiamo che in quel Consiglio Comunale vengano convocati tutti i personaggi chiamati in causa in questa squallida vicenda: dai vecchi amministratori, (compreso il vecchio Direttore Generale), agli attuali, in modo da sentire “tutte le campane” e finalmente dibattere con chiarezza e trasparenza nel parlamento cittadino su una questione tanto importante.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2015 alle 22:08 sul giornale del 26 gennaio 2015 - 479 letture