Liste Civiche: 'con Pugnaloni Astea allo sfascio. Unica via, alleanza e fiducia al socio privato'

2' di lettura 22/01/2015 - La bramosia di potere del Sindaco e del PD non ha limiti. All’Astea, infatti, Pugnaloni e il suo partito volevano nominare la bellezza di dieci nuovi consiglieri di amministrazione per “sfamare” gli appetiti di coloro che sono rimasti senza poltrona, ma sono stati bloccati dal Collegio dei Revisori dei Conti e da alcuni consiglieri di amministrazione.

E adesso il Sindaco - come suo costume – cerca di infangare gli ex dirigenti di Astea per giustificare la sua sfacciata pretesa di avere a disposizione altre poltrone, oltre a quelle che ha già distribuito. Ricordiamo, infatti, che Pugnaloni ha nominato Berrè presidente e amministratore delegato di Astea s.p.a. con un compenso maggiore del predecessore e soprattutto mantenendo il suo lavoro, cosicché Berrè mette a disposizione di Astea metà del tempo di chi lo ha preceduto, prendendo un compenso doppio.

Poi Pugnaloni ha nominato Castiglione a capo delle due società di distribuzione di Energia e Gas con un compenso complessivo di 20.000 euro annui, pur essendo Castiglione dirigente di un’altra società di gas concorrente (che, si dice, avrebbe addirittura venduto gas proprio ad Astea). Pugnaloni ha quindi nominato Micozzi ai vertici di Astea Energia (e si sente dire che Micozzi andrebbe in ufficio una volta al mese), con un compenso distintamente superiore a quello del predecessore.

Inoltre Pugnaloni ha nominato al Comitato di Vigilanza della l.231 due persone che lavorano o collaborano con Micozzi. Il fatto che ogni giorno il sindaco ricordi al socio privato che se non è d’accordo con lui se ne deve andare, significa dover reperire una liquidazione di circa 20 milioni di euro ed affrontare una situazione non facile, considerato che nessuna società seria in Italia investirà una cifra così ingente per sostituire il socio attuale e non contare nulla.

E mentre si fa di tutto per occupare poltrone e far cassa, l’azienda perde gare... A fronte dello sfacelo in cui Pugnaloni sta trascinando l’Astea, noi continuiamo a proporre il progetto che prevede il ruolo importante del socio privato, il rispetto dei lavoratori, la riduzione della discrezionalità dei dirigenti, la presenza quotidiana degli amministratori, l’assicurazione di alleanze strategiche (a cominciare da quelle con Rimini e Civitanova Marche), l’ambizione di partecipare a tutte le gare per luce e gas. Solo così l’Azienda potrà fornire più servizi ai cittadini e meno poltrone ai politici. Pugnaloni, invece è affogato fino al collo, oppresso da poltrone, compensi, litigi e fallimenti.


da Coordinatori Lista Civica Il Faro di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2015 alle 18:10 sul giornale del 23 gennaio 2015 - 880 letture

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