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Castelfidardo: gli artigiani della Valmusone chiedono meno tasse

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Gli artigiani della Valmusone non si arrendono alla crisi ma chiedono alle Istituzioni locali interventi per contenere la pressione fiscale e sostegno alla micro imprenditorialità. Questo è l’appello che è stato lanciato dalla Confartigianato a Castelfidardo in occasione dell’incontro con i primi cittadini del territorio.

Presenti Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo, Mirco Soprani, Sindaco di Castelfidardo, l’assessore Giulia Accorro1ni per il Comune di Filottrano, il consigliere regionale Moreno Pieroni, e Monica Bordoni in rappresentanza del consigliere Dino Latini. Affollata la platea di imprenditori. Ha aperto il confronto il Segretario provinciale Confartigianato Giorgio Cataldi che ha ribadito il ruolo strategico del distretto produttivo di Ancona Sud perché composto da un artigianato diffuso e dalle radici profonde.

Un sistema tuttavia messo a dura prova dalla crisi e che nel 2014 ha vissuto il suo anno peggiore. Graziano Sabbatini, dirigente e membro di giunta Confartigianato, e Mario Baffetti, Presidente mandamentale della zona, hanno quindi espresso la volontà tenace degli artigiani di resistere. Paolo Picchio, nuovo Responsabile mandamentale per la Confartigianato, chiamato a coordinare l’attività sindacale e dei servizi nei comuni di Osimo, Castelfidardo, Filottrano e Loreto, ha presentato l’andamento del comparto artigiano nel territorio: dall’inizio dell’anno hanno chiuso oltre 40 attività artigiane. Sono 1.050 quelle registrate nel Comune di Osimo, 649 a Castelfidardo, 372 a Filottrano, 368 a Loreto.

Un sistema produttivo di tradizione manifatturiera che va rilanciato tramite innovazione, internazionalizzazione e reti di impresa per dare prospettive alle aziende e alle famiglie – ha dichiarato Picchio. L’analisi ha quindi proposto un approfondimento sulle principali novità contenute nel Decreto “Sblocca Italia”, nella Legge di Stabilità e nel “Jobs Act”. I dirigenti Confartigianato, per quanto consapevoli di come gli stessi Comuni siano in sofferenza dati i continui tagli dei trasferimenti, hanno infine rivolto un appello ai rappresentanti delle Istituzioni: contenere la pressione fiscale, intervenire a supporto della microimprenditorialità in quanto la vera ripresa può partire solo da questo modello produttivo. L’artigianato e le piccole imprese costituiscono nella Valmusone una grande, insostituibile e preziosa risorsa dell’intero sistema economico.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2014 alle 12:28 sul giornale del 13 dicembre 2014 - 268 letture