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Movimento 5stelle: 'Istituto Corridoni Campana: se non paghi sei out!'

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Mentre il governo Renzi e la maggioranza approvano gli ennesimi tagli all’istruzione pubblica (1,4 miliardi a scuola, università e ricerca) e nella Legge di Stabilità (l’ex Legge Finanziaria) è stato approvato un emendamento col quale vengono sottratti 200 milioni alle Regioni per darli alle scuole paritarie private (che si aggiungono ai 272 già stanziati nella legge di Bilancio per il 2015 facendo sì che per la prima volta il fondo per le scuole paritarie arriverà a ben 472 milioni di euro, direttamente erogati dal Ministero dell’Istruzione), ad Osimo e in tutte le altre città italiane la scuola pubblica arranca.

Tutto questo in barba all’articolo 33 della nostra Costituzione, che sancisce che: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato“.

Da anni questo dettato costituzionale viene disatteso e aggirato. Il risultato è che, mentre alla scuola pubblica viene chiesto di arrangiarsi, di far fronte ai tagli, di tenere botta rispetto agli attacchi continui di questi politici, il privato viene favorito in tutti i modi possibili immaginabili. L’obiettivo è evidente: il diritto all’istruzione deve diventare un privilegio di pochi e solo i ricchi dovranno avere la possibilità di far studiare i propri figli.

Il fenomeno collaterale di questo disegno anti-democratico è che gli istituti scolastici pubblici sono costretti a chiedere da diversi anni un contributo volontario alle famiglie per sopperire alla mancanza di risorse che però lo Stato riesce sempre a trovare per le scuole private.

Non bastano le tasse sempre più alte che siamo costretti a pagare? Evidentemente no.

Però se la lingua italiana non è un’opinione “contributo volontario” significa che non è obbligatorio; significa che dei genitori si mettono una mano sulla coscienza (e sul portafoglio) e decidono di aiutare la nostra scuola pubblica disastrata.

Il significato del termine “volontario” dovrebbe però essere spiegato alla Dirigente Paola Fiorini dell’Istituto Corridoni Campana di Osimo. I

l Movimento 5 Stelle, a cui si sono rivolti molti genitori per segnalare i numerosi episodi di disagio dei propri figli iscritti all’Istituto, denuncia nuovamente (dopo il primo articolo uscito il 28/03/2014), il grave comportamento di pressione nei confronti delle famiglie e degli studenti da parte della Dirigente, per il versamento del contributo volontario di 100 euro.

Gent.ma Sig.ra Fiorini: se il contributo arriva, siamo tutti contenti; ma se le famiglie non vogliono (o non possono) versarlo, non devono andarci di mezzo gli studenti, né gli stessi debbono sentirsi discriminati o emarginati dalla Scuola che, le ricordiamo, è l’istituzione che dovrebbe accoglierli e formarli.

Il suo è infatti un atteggiamento grave sotto vari punti di vista: la privacy e la dignità di queste famiglie e degli alunni che Lei richiama pubblicamente al pagamento del contributo volontario sono continuamente offese. Inoltre pretende di negare loro la partecipazione alla gita scolastica, alle certificazioni di lingua estera, alle certificazioni informatiche e ad altre attività che Lei annovera del tutto arbitrariamente nelle attività dell’offerta didattica potenziata (o arricchita).

Premesso che alcune di queste attività hanno già un costo che le famiglie pagano indipendentemente dal contributo volontario, (vedi certificazioni linguistiche e informatiche, gite scolastiche, ecc.), addirittura tra le attività sottoposte all’aggravio di spesa di 100 euro Lei cita anche i campionati sportivi studenteschi. Quindi se la famiglia di un nuovo Pietro Mennea non avesse i soldi per pagare il contributo volontario,

Lei negherebbe al ragazzo di partecipare ai campionati di atletica studenteschi? Cosa facciamo, lo lasciamo nello spogliatoio a guardare gli altri correre?! Questi servizi devono essere offerti indistintamente a tutti gli studenti del suo Istituto!

Inoltre ci domandiamo perché altri Istituti della nostra città e di quelle vicine non hanno atteggiamenti così pressanti nei confronti degli studenti e delle loro famiglie, eppure riescono ugualmente a far quadrare i bilanci e a fornire un altrettanto ricca offerta didattica.

Le ricordiamo che dirigere un Istituto scolastico pubblico è un ruolo di grande responsabilità, che richiede capacità organizzative ma anche umanità e comprensione. Non si tratta di fare il buttafuori in un club privato: tu dentro, tu fuori!

Questo suo comportamento evoca in tanti cittadini l’impressione di una malcelata DISCRIMINAZIONE nei confronti di quelle famiglie che, per motivi personali e privati, non intendono (o, ancor più drammaticamente, non possono) contribuire volontariamente. Tali comportamenti turbano gravemente il libero esercizio dell’istruzione degli alunni frequentanti l’Istituto e danneggiano l’immagine stessa del Corridoni Campana.

Sarà forse un caso che dal suo insediamento (avvenuto il 1 settembre 2010) c’è stata una diminuzione di ben 246 studenti e il corso per geometri è moribondo?

Gent.ma Dirigente Fiorini, noi del Movimento 5 Stelle riteniamo che una dirigente “illuminata” dovrebbe battersi insieme alle famiglie, stare dalla loro parte per denunciare in tutti i modi lo scempio che sta avvenendo nei confronti della scuola pubblica, invece di continuare a chiedere soldi. Rifletta bene sul suo modus operandi e ritorni a pensare alla buona qualità del suo Istituto.

La qualità di un Istituto scolastico non si definisce dai soldi che l’Istituto ha a disposizione. I soldi possono aiutare, certo, ma sono i valori quelli che lo contraddistinguono e crediamo che non le piacerà essere ricordata dai posteri come la responsabile dello screditamento di questo storico Istituto osimano.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2014 alle 14:48 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 1070 letture