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Una tre giorni intensa sulla violenza di genere. Successo per le iniziative di Snoq Osimo

4' di lettura 25/11/2014 - Intenso weekend quello appena trascorso per l’associazione Se non ora quando Osimo che ha messo in piedi una serie di iniziative volte a contrastare la violenza di genere. Anticipando di qualche giorno le manifestazioni solitamente organizzate in concomitanza col 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e sfruttando il finesettimana sono riuscite a dare un fortissimo input sia alla società civile che agli addetti ai lavori, chiamati a rispondere in prima persona della situazione.

I lavori sono iniziati già nella tarda serata di venerdì con la presentazione del libro “Parole tossiche. Cronache di ordinario sessismo” scritto dalla Prof.ssa Graziella Priulla, docente di Sociologia dei Processi Culturali presso l’Università di Catania e grandissima studiosa di tematiche di genere. Sfruttando la presenza sul territorio osimano della sociologa, le donne di SNOQ Osimo hanno organizzato un incontro con i ragazzi dell’istituto Corridoni-Campana per la mattinata di sabato. Oltre cento giovani hanno avuto il piacere di assistere ad una splendida lezione capace di affascinare e incuriosire anche una platea di adolescenti.

Tutto questo aspettando il convegno programmato per il pomeriggio alle ore 16.00 a Palazzo Campana: “ Usciamo dal silenzio. Fare rete per contrastare la violenza di genere”. La conferenza, organizzata in collaborazione con il Comune di Osimo, con l’Istituto Campana e la Consigliera di Parità della Provincia di Ancona, aveva come primi destinatari i medici, gli operatori sanitari, le forze dell’ordine e tutti coloro che per primi possono trovarsi di fronte ad una vittima di violenza nello svolgimento del proprio lavoro. Con grande soddisfazione da parte del comitato organizzatore moltissime sono state le adesioni sia in forma privata che in veste ufficiale, come ha scelto di fare l’agente Agnese Marinelli in rappresentanza del Commissariato osimano. Ad aprire i lavori sono stati i saluti dell’Assessore alla Sanità e alle Politiche sociali Daniele Bernardini, che è anche uno dei medici di base della città.

L’Assessore ha espresso il forte disagio dei medici i quali spesso non hanno alcuna formazione e informazione in merito alle violenza sulle donne, rendendo quindi difficile sia il riconoscimento che la risposta da dare ad una vittima. Stessa esperienza quella raccontata dal medico Achille Ginnetti che ha individuato come problema centrale il sapere esattamente come comportarsi nel momento in cui si presuma o si sia certi di trovarsi di fronte ad uno scenario di violenza.

Agli interventi dei medici si sono alternati quelli dell’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Marche, Paola Giorgi, che ha esposto un chiaro report sulla violenza di genere nella nostra regione; della Prof.ssa Priulla che ha analizzato i fattori culturali, sociali e mediatici che alimentano la violenza contro le donne; della Consigliera di Parità, Pina Ferraro, che ha fortemente ribadito la necessità di una rete tra tutte le forze operanti in cui vengano sanciti compiti e ruoli di ciascun organismo e che entri in vigore nell’immediato; dell’avvocata Roberta Montenovo dell’associazione Donne e Giustizia che gestisce il Centro antiviolenza di Ancona e che ha contribuito a dare una lettura giuridica alla tematica e maggiori informazioni in merito al modo di lavorare del CAV. Il convegno ha portato alla luce una serie di buchi neri nelle istituzioni in cui le donne continuano a cadere per mancata formazione-informazione-comunicazione degli operatori.

La conclusione è stata però decisamente al di sopra di ogni aspettativa, con un impegno pubblico preso tra l’Assessora regionale Paola Giorgi e l’Assessore Bernardini a fornire immediatamente tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza più vicini, ma soprattutto di un corso di formazione, fortemente voluto da Snoq Osimo, rivolto a tutti i medici affinché sappiano riconoscere i segni della violenza e sappiano a chi rivolgersi nel caso in cui i maltrattamenti siano certi. Il weekend si è concluso con la giornata di domenica che ha visto le donne di SNOQ Osimo partecipare all’iniziativa “Ti amo da vivere”, organizzata da Bad Selfie – La violenza non è un trucco - a Porto Recanati, dove un trio di giovani ragazze dalle scarpe rosse ha intrattenuto i passanti con musica, parole e testi per ricordare tutte le vittime di femminicidio della nostra zona.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2014 alle 22:28 sul giornale del 26 novembre 2014 - 470 letture

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