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L'A.I.P.C.C. dona un defibrillatore alla Robur Basket

2' di lettura 25/11/2014 - Un defibrillatore può salvare la vita. Questo strumento nel corso degli anni ha assunto un ruolo sempre più importante come strumento per la tecnica di rianimazione precoce. Tuttavia sono ancora poche le strutture che hanno a disposizione un defibrillatore e il personale formato per il suo utilizzo.

Proprio l'eventuale impiego di tale strumento, in molti casi, sarebbe risultato determinante per salvare la vita degli atleti colti da infarto durante lo svolgimento della normale attività sportiva. In tale ottica, e al fine di rendere più sicura e idonea la struttura del PalaBellini, l'Associazione Italiana per il Progresso della Cardiologia e Cardiochirurgia ONLUS (A.I.P.C.C.), da sempre attenta e sensibile a tematiche di questo tipo, ha deciso di donare un defibrillatore alla società G.S. Robur Basket da impiegare all'interno della struttura del PalaBellini.

Inoltre a breve verrà formato il personale per l'utilizzo di tale strumento presso la locale sede del CRI di Osimo. La consegna del defibrillatore è avvenuta venerdì 21 Novembre, nel pomeriggio, presso il PalaBellini al termine della seduta di allenamento. Il presidente dell'Associazione Italiana per il Progresso della Cardiologia e Cardiochirurgia Enrica Camiletti Tonti, insieme al vice presidente Maurizio Carancini, hanno donato lo strumento alla G.S. Robur Basket, rappresentata dal presidente Enrico Stanek e da coach Francesco Francioni.

"A nome mio e a nome di tutta la G.S. Robur Basket desidero ringraziare sentitamente l'Associazione Italiana per il Progresso della Cardiologia e Cardiochirurgia - ha affermato il presidente Stanek - Un'associazione da sempre impegnata nel territorio sia per l'educazione al soccorso cardio - rianimatorio che per la diffusione del defibrillatore. Il fatto che, anche nel PalaBellini, la Robur Basket possa utilizzare un defibrillatore, garantisce una maggiore sicurezza agli atleti e ci permette di intervenire tempestivamente nello sventurato caso che qualche giocatore possa avvertire un malore durante l'attività sportiva.

Purtroppo in Italia ancora manca la cultura all'uso del defibrillatore negli impianti sportivi e questo è un vero peccato perché basterebbe veramente poco per garantire uno standard di sicurezza ottimale. Il mio auspicio - conclude Stanek - è che grazie anche al costante e fattivo impegno dell'Associazione Italiana per il Progresso della Cardiologia e Cardiochirurgia nel nostro territorio si riesca a dotare buona parte delle strutture di un defibrillatore."






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2014 alle 22:37 sul giornale del 26 novembre 2014 - 563 letture

In questo articolo si parla di basket, attualità, sport, osimo, robur basket

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