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Convegno sul territorio: meno burocrazia per uscire dall'impasse

3' di lettura 10/11/2014 - La concretezza passa anche attraverso iniziative costruttive come il recente convegno sul dissesto idrogeologico organizzato dalle Liste Civiche ad Osimo Stazione. Un pubblico numeroso ha letteralmente riempito il concessionario Auto 82 (che venne proprio colpito dall’alluvione del 2006) per discutere di un tema purtroppo ancora molto attuale nel nostro Paese. Insigni studiosi e tecnici hanno provato ad illustrare il perché il territorio, in modo così frequente, venga messo in crisi da eventi atmosferici più intensi del solito.

La risposta, com’era prevedibile, è nella mancata opera di prevenzione. Sul banco degli imputati ancora una volta è stata messa la politica ed in particolare l’apparato burocratico di cui si serve. Troppe carte, troppi cavilli che non consentono interventi tempestivi. Se si pensa che ci sono voluti 5 anni per sbloccare i fondi che l’allora sindaco di Osimo Dino Latini nel 2006 riuscì a fare assegnare al nostro territorio dal Consiglio dei Ministri, ci fa capire che qualcosa non va.

L’istituzione di un consorzio di ripulitura dei fossi promossa proprio dal consigliere regionale e dall’ex primo cittadino Stefano Simoncini sarebbe un’ottima idea. L’intervento dei privati per la sistemazione dei canali presenti nei rispettivi terreni rappresenta senz’altro una buona pratica di prevenzione e di collaborazione con l’ente pubblico sempre più spesso carente di risorse economiche. Il problema dell’alluvione del 2006 va imputato principalmente alla mancata pulitura dei fossi Rigo e Scaricalasino unita all’eccezionalità dell’evento atmosferico. Durante l’incontro sono intervenuti i cittadini colpiti dalla problematica del dissesto idrogeologico, non ultimi gli abitanti della frazione di Passatempo.

Tutti hanno confermato la paura che ci possa essere il bis come è accaduto a Genova. Il consigliere regionale Dino Latini ha fatto sapere che finalmente sono stati sbloccati i fondi regionali (6.2 milioni di euro) destinati alle opere di mitigazione dell’area a cavallo tra Osimo Stazione e San Biagio. Un risultato a cui si è arrivati grazie alla tenacia del leader delle Civiche impegnato in Regione a superare lo stallo derivante dalla mancata liquidazione da parte della Regione di 570 mila euro alla Provincia di Ancona, che a sua volta teneva fermo il progetto.

Dopo il convegno di venerdì scorso, a cui ha partecipato l’ing. Massimo Sbriscia, dirigente del settore ambiente della Provincia di Ancona, i tecnici di Regione e Provincia si sono nuovamente incontrati ed hanno concordato di ridurre il costo del progetto così da renderlo immediatamente operativo senza attendere che vengano stanziati i 570 mila euro in fase di liquidazione. Se lo si vuole quindi alla fine una soluzione si trova anche se non ci sono tutti i soldi necessari.

Lo snellimento delle procedure deve essere attuato immediatamente per difendere al meglio il nostro territorio. In futuro occorrerà sistemare le modalità di pulizia stagionale dei fossi interessati con l’avvio del consorzio promosso da Latini. Attualmente è la soluzione più consona e di più facile attuazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2014 alle 18:31 sul giornale del 11 novembre 2014 - 518 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, liste civiche

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