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Domenica 16 novembre al Campana concerto 'I Musei Officine Creative'

3' di lettura 09/11/2014 - Musica tra gli ulivi, nella quiete della campagna che accoglie la Chiesa degli Aroli, a due passi da Monsano. Dove il silenzio religioso domina, si nasconde un luogo scelto da grandi professionisti per incidere la propria musica come Eugenio Finardi, tanto per citare uno dei nomi che ci ammicca dalla parete all’ingresso dello studio di registrazione “Pink House Studio” .

In questo santuario della musica il progetto “I Musei, Officine Creative” ha scelto di incidere i brani inediti dei compositori selezionati. Mentre l’esperienza di Cupramontana giunge al termine con la chiusura della mostra (sabato e domenica le ultime due occasioni di visita), ci fermiamo a far due chiacchiere con i giovani impegnati a registrare i brani creati per il concerto che si terrà ad Osimo il prossimo 16 novembre alle ore 16.30. Cosa succede quando un gruppo di musicisti viene portato a contatto con l’arte visiva?

Nascono composizioni di una ricchezza e varietà straordinarie. Perché l’incontro tra musica e arte è un esperienza che arricchisce e conduce alla riscoperta di sé, come ci dice Pietro Valbruzzi; ma è anche un incontro naturale, spontaneo, perché nel processo creativo musicale l’arte visiva, le immagini sono alla base. In fondo, continua il nostro giovane artista classe 1986, comporre un brano è un po’ come dipingere un’opera d’arte: all’interno di una cornice, le note vanno disposte nello spazio per creare una narrazione, con i suoi protagonisti, con un inizio ed una fine.

Lorenzo Colocci, che vive e lavora da anni a Berlino, ci racconta come nel panorama tedesco ed internazionale il connubio arte visiva e musica sia sempre più forte. Molte le occasioni di comporre per l’arte cinematografica o di collaborare con artisti contemporanei per creare accompagnamenti musicali della visual art. Rare quelle di comporre per istituti museali, per intere collezioni d’arte o ispirati ad una sola opera perché più che altro si tratta di performance eseguite nei musei e non commissionate dai musei. Questo uno dei caratteri forti del progetto, che ha spinto ed incuriosito gli artisti selezionati a partecipare. Oltre, ovviamente, la possibilità di sperimentarsi nella registrazione in uno studio professionale. Perché uno dei crucci di questi giovani è che sono poche le possibilità per un compositore di sentire eseguiti i propri brani.

La collezione d’arte contemporanea di Osimo rivive in musica attraverso cinque brani inediti. Francesco Colocci presenta “Adelaide”, dedicato all’opera dell’artista Lin Delija, artista albanese formatosi a Roma con il maestro Mario Mafai, alla sua capacità di rappresentare il lato nascosto delle cose. L’esecuzione vede coinvolti tutti i compositori partecipanti, nella veste di musicisti. Due i temi contrapposti che si alternano nei vari colori orchestrali.

Lorenzo Colocci con "Via di qua" ha creato una composizione alla prima impressione popolare e tradizionale, in realtà completamente costruita in studio sperimentando l’accostamento di piccoli frammenti di registrazionin eseguite dal vivo. Con “Construction dans l’espace et le silence II” Paolo Tarsi rende omaggio a quei luoghi del culto trascendentale occidentale rappresentati da Bartolini e alle loro splendide acustiche.

Piero Valbruzzi con “Chanson des étoiles” compie una riflessione sull’intimo dolore dell’artista Marsili “Bruno da Osimo” che usava mettere nelle sue firme due stelle, in memoria della moglie e della sorella scomparse, sui ritrmi della mazurka francese, malinconica ed intima pur nella sua ballabilità. Alessandro Polidori, giovanissimo studente del Conservatorio di Pesaro, con“Mother, a Silvia, ritratto di Gemma”, mostra come siano state le storie dei vari artisti ad averlo colpito.

Tutti i brani sono stati legati da fili conduttori basati su elementi costanti, come l’esecuzione affidata sempre allo stesso gruppo jazzistico e l’uso di due accordi minimali, Fa e Si bemolle maggiori. L’entusiasmo e la professionalità dei compositori e musicisti selezionati sono uno spettacolo da non perdere. Non resta che approfittare dello spettacolo che si terrà ad Osimo.


da Sistema Museale della Provincia di Ancona






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2014 alle 23:15 sul giornale del 10 novembre 2014 - 352 letture

In questo articolo si parla di cultura, sistema museale della provincia di ancona

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