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Mariani (PPO): 'fondi regionali senza a accordi e delibere irregolari. Il comune sia meno superficiale'

3' di lettura 02/11/2014 - Il 9 ottobre scorso presentavo una interrogazione al Sindaco per chiedere informazioni circa i 25.000 euro destinati al Fondo di Garanzia Marche, un fondo che accorda garanzie di secondo livello a favore di CONFIDI. Quest'ultimi, a loro volta, rilasciano garanzie alle aziende a fronte di operazioni finanziarie.

Un giro contorto di soldi, comprensibile solo a pochi, ma che in sostanza possiamo riassumere così: il Comune di Osimo eroga 25.000 euro alla Società di Garanzia per le Marche. Il "gruzzolo" per metà formerà un fondo destinato alle aziende di tutto il territorio regionale. Solamente i restanti 12.500 euro alle aziende osimane. In teoria dovrebbe essere così sulla base di quanto stabilito dalle disposizioni attuative del predetto fondo adottate dalla Giunta della Regione Marche.

Il condizionale è d'obbligo perché, da quanto afferma il Sindaco, nessuna convenzione è stipulata tra il Comune di Osimo e la Società di Garanzia. Ciò significa, quindi, che la Società potrà destinare i fondi come vuole! Mi scuserà Pugnaloni se la questione non mi è chiara! Lui ha più esperienza di me certamente (fa parte del CDA della SRGM dal 2010 - si è dimesso il 29.7.2014) ma sarei curiosa di sapere quanti osimani hanno capito quale sarà il vantaggio per le nostre aziende a fronte dei 25.000 euro spesi dal Comune!

Con l'interrogazione ho anche evidenziato una irregolarità contabile. Questioni tecniche (le somme impegnate a residui passivi non possono essere destinate a beneficiari diversi da quelli originariamente individuati) che il dirigente alle finanze, ma anche il Sindaco/Assessore dovrebbe conoscere. Stiamo parlando dell'ABC della contabilità pubblica. Il rilievo da me formulato si è dimostrato fondato visto che il 23.10.2014 la Giunta ha dovuto rettificare la delibera di luglio scorso adottando un nuovo atto.

In tre mesi abbiamo quindi assistito a tre errori nell'applicazione dei principi di contabilità pubblica. Infatti:

1 - il bilancio di previsione non quadrava per 2milioni di euro Il 9 ottobre scorso presentavo una interrogazione al Sindaco per chiedere informazioni circa i 25.000 euro destinati al Fondo di Garanzia Marche, un fondo che accorda garanzie di secondo livello a favore di CONFIDI. Quest'ultimi, a loro volta, rilasciano garanzie alle aziende a fronte di operazioni finanziarie.

2 - la delibera aliquote addizionale IRPEF comunale era illegittima (rilievi del MEF)

3 - la delibera di giunta n. 175 del 31.7.2014 era irregolare nel finanziamento. Tutti gli atti erano stati presentati agli organi politici competenti (Giunta e/o Consiglio comunale) muniti di parere favorevole di regolarità contabile, ma dove di regolare c'era ben poco. Adottare una delibera con un parere "favorevole" non solleva da eventuali responsabilità erariali o amministrative chi approva l'atto, semmai vi è una responsabilità solidare tra i funzionari e gli assessori e/o i consiglieri.

Questo quello che sta succedendo al Comune di Osimo che dimostra una Inconsapevolezza (?) da parte del Sindaco/Assessore, ma comunque superficialità professionale e soprattutto controlli alquanto discutibili da parte dell'organo di revisione. Mi auguro che il mio operare sia considerato di stimolo per migliorare l'attività politica e amministrativa della nostra Città. Certo è che ad oggi non ci sono le condizioni per approvare serenamente le delibere che ci vengono proposte!


da Maria Grazia Mariani

Consigliere comunale - Popolari per Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2014 alle 18:56 sul giornale del 03 novembre 2014 - 334 letture

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