utenti online

x

SEI IN > VIVERE OSIMO > LAVORO
pubbliredazionale

Coaching e potenzialità

2' di lettura
6333

Il Coach in qualità di agente del cambiamento deve guardare alle persone in termini di potenziale e non di prestazioni. L’efficacia dell’azione di un Coach è in larga parte determinata dalla convinzione che le persone possano esprimere capacità ulteriori rispetto a quelle che stanno manifestando nel presente.

Questa convinzione spinge il Coach ad impegnarsi e perseverare fino a quando i clienti non realizzano i propri obiettivi e senza il supporto di tale credenza non potrebbe ad aiutare le persone a raggiungere i risultati desiderati.

Ma come si fa a maturare questa convinzione relativa al potenziale umano?

In questo caso può rivelarsi estremamente utile la rievocazione delle “esperienze – risorsa”, che in misura minore o maggiore ognuno di noi ha vissuto e nelle quali, nonostante grandi difficoltà, siamo riusciti a risolvere situazioni altamente problematiche. In questi particolari frangenti le capacità latenti, presenti in ognuno di noi, emergono sotto la spinta di circostanze critiche che fungono da catalizzatori. Tuttavia agire sotto il peso di tali circostanze, oltre ad esporre a gravi rischi la propria salute a causa degli elevati livelli di stress sopportati, rende estremamente improbabile il protrarsi di prestazioni di alto livello. Come Coach devo chiedermi “Come posso aiutare le persone ad esprimere le proprie capacità in modo sano e, contestualmente, consentire loro di mantenere prestazioni di alto livello?” La prima cosa della quale mi occupo, attraverso la rievocazione delle esperienze - risorsa, è quella di aiutare i miei clienti a generare convinzioni di autoefficacia relative alla presenza di capacità ancora inespresse e che possono fare la differenza. Successivamente domando quali blocchi impediscono loro di esprimere le proprie potenzialità, e le risposte che solitamente ricevo hanno una matrice comune: la mancanza di fiducia in se stessi. Per questa ragione, il piano d’azione che strutturo assieme ai clienti consiste nella suddivisione dell’obiettivo principale in una serie di piccoli obiettivi, più facilmente raggiungibili, la cui realizzazione induce le persone a credere nelle proprie capacità.

Quindi è possibile sostenere che la finalità ultima sottesa a ogni intervento di coaching è quella di consentire alle persone di sviluppare quella fiducia nelle proprie possibilità necessaria ad esprimere il proprio potenziale.

Se sei interessato ad approfondire queste tematiche, ti invito al corso “Cambia marcia. Trasforma i tuoi obiettivi in risultati” che terrò ad Ancona a partire dal 27 ottobre 2014. Il primo incontro è gratuito, poi potrai decidere se proseguire il corso.

Maggiori informazioni al sito: www.futurolavoro.net

Enrico Sanviti



Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 20-10-2014 alle 23:16 sul giornale del 22 ottobre 2014 - 6333 letture