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Venerdì 26 Palazzo Campana ospita il gran finale de 'Non a voce sola'

4' di lettura 24/09/2014 - Un gran finale per “Non a voce sola”, rassegna di poesia, filosofia, narrativa, musica tutta al femminile. L’ultimo incontro della rassegna avrà come cornice le sale del meraviglioso Palazzo Campana di Osimo e avrà come protagonisti tre personaggi straordinari della scena culturale: la pittrice Ombretta Buongarzoni, la giornalista Chiara Valentini e il filosofo Giulio Giorello.

Alle ore 19 la serata di Palazzo Campana verrà aperta con il vernissage “Geminos” di Ombretta Buongarzoni, pittrice e scultrice nativa di Urbisaglia, già nota a livello nazionale e internazionale per le sue opere antiaccademiche di grande spessore e innovazione. La presentazione del progetto artistico della Buongarzoni sarà realizzata dal giornalista e critico d’arte Alfio Borghese, e accompagnata dalla musica di Giulio Nenna.

Alle 21,15 si aprirà il dibattito con Chiara Valentini, giornalista prima per Panorama e poi per L’Espresso, che per prima in Italia ha indagato le discriminazioni sul lavoro delle donne italiane con il libro “Le donne fanno paura”. Ha realizzato altri successi editoriali di grande spessore sulla condizione femminile in Italia come “La fecondazione proibita” sulla fecondazione assistita, “Il novecento delle italiane” sulla storia delle donne italiane del secolo appena trascorso, e “Amorosi Assassini” sul femminicidio. Ora ad Osimo proporrà una lectio su un altra sua fortunata fatica letteraria, “O i figli, o il lavoro”, saggio di grande qualità e passione sulle donne italiane e le loro infinite discriminazioni sul lavoro.

La Valentini si concentrerà sulla “guerra silenziosa” che il nostro paese sta facendo alle lavoratrici che chiedono rispettato il loro diritto alla maternità, e sulla necessità di non cedere a questo aut-aut che il mercato del lavoro vorrebbe imporre. Seguirà l’intervento di Giulio Giorello, filosofo e professore di filosofia nelle università di Pavia, Catania, Statale e Politecnico di Milano, presidente della società di logica e filosofia della scienza, e scrittore elzeviri per il Corriere della Sera. Il professor Giorello ci presenterà nel libro “Noi che abbiamo l’animo libero” la sua ultima fatica epistemologico-letteraria, ovvero un’analisi filosofica tutta dedicata ad una figura femminile che ha fatto più di una storia, Cleopatra.

Essa è l’eroina della dismisura, che sfida i miserabili giochi di potere degli uomini, delle corti, della politica, la finitezza e finitudine degli esseri umani, in nome dell’infinito di cui è degna e che si conquista a dispetto di tutto e di tutti. L'assessore alla cultura del Comune di Osimo, Mauro Pellegrini,così commenta: "La partecipazione ad una rassegna di così largo respiro ci è parsa interessante e doverosa sia per la prospettiva da cui muove, il taglio della differenza, sia per l'idea guida dedicata alla metamorfosi, al mutamento, alla crisi che stiamo vivendo. Di grande pregio anche gli ospiti: la giornalista Chiara Valentini, Il filosofo e matematico Giulio Giorello,la pittrice Ombretta Buongarzoni, il critico Alfio Borghese, Il musicista Giulio Nenna. Una riflessione sulla complessità della contemporaneità mettendo in campo varie forme di espressione, senza voler dare risposte ma suscitando degli interrogativi.

L'infinitudine di Cleopatra e la finitudine dei problemi quotidiani delle donne costrette in mille ruoli e mille funzioni. La via maestra per uscire dalla crisi non sarà dettata nè dall'economia , nè dalla scienza, come sembrano dire i nostri ospiti, ma dalla cultura con i suoi archetipi e con la sua capacità generatrice e rigeneratrice. E forse non è un caso che Giulio Giorello abbia scelto come protagonista del suo libro Cleopatra, una donna."

La direttrice artistica Oriana Salvucci così illustra la sua tappa finale ad Osimo: " Osimo come città finale, come chiusura di un itinerario lungo, appassionante, dialettico e stimolante. Abbiamo rotto la circolarità che ogni anno ci riportava a Macerata, all'appartenenza abbiamo preferito l'erranza come in qualsiasi viaggio che si rispetti. Non a Voce Sola si è riconfermato come un luogo identitario, come un luogo dell'anima, come la stanza tutta per se di woolfiana memoria. Un luogo molto partecipato e abitato da donne e da uomini che vogliono risignificare parole come libertà, potere, differenza, corpo, desiderio e metamorfosi.

Tre mesi, quindici tappe, cinque province e tredici Comuni e una ricchezza di punti di vista e prospettive. Ogni anno, anche per me Non a Voce Sola è una sorpresa, quello di cui sono sicura è che non sarò uguale a come sono partita." La rassegna chiude questa quinta edizione con una particolare soddisfazione, quella di riuscire ad essere sempre di più un luogo di dialogo e vera dialettica tra i generi, con ospiti e tematiche di qualità, e con una resa di valore umano al di sopra di ogni aspettativa grazie ad un pubblico presente, partecipe e interessato a parlare, a discutere, ad approfondire e capire il femminile nelle sue più grandi e pressanti manifestazioni della nostra realtà.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2014 alle 23:37 sul giornale del 25 settembre 2014 - 393 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, Comune di Osimo

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