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Mariani (P.P.O.): 'io portavoce degli elettori. Il sindaco dimentica le promesse elettorali'

3' di lettura 09/09/2014 - “I miei interventi e le mie proposte (tutte bocciate dal Sindaco e dal PD) sono quelle degli elettori: io sono semplicemente la loro “portavoce”. Caro Sindaco, tra me e te (e il tuo PD) c’è una bella differenza: tu guardi alle prossime elezioni dimenticando già la filastrocca che recitavi in campagna elettorale (partecipazione, trasparenza, meritocrazia), mentre io mi preoccupo degli osimani e guardo alla generazione futura.

Ho chiesto semplicemente spiegazioni in merito alle politiche del personale. Ma tu, anziché rispondere in termini politici, hai liquidato la discussione proponendomi come capo dell’ufficio tributi, chiedendomi di dimettermi da consigliere comunale e riducendo il tutto ad una mera questione personale. Non voglio scendere a questi livelli di personalismo. La politica è qualcosa che dovrebbe volare più alto.”

E’ questo il botta e risposta tra me e il Sindaco sul mio profilo facebook, che fa seguito alla discussione in Consiglio comunale di giovedì scorso dove si è discussa anche una mozione di Solidarietà al Popolo Palestinese presentata da 5 Stelle. Anche in questa occasione il Pd ed il Sindaco hanno dimostrato la loro contrarietà ad una mia proposta che non era altro che un gesto concreto, quello di destinare i nostri compensi ad un fondo per scopi di carattere umanitario per le vittime della guerra, ma anche sociale, per non dimenticare i poveri di casa nostra. Un gesto per non cadere nell'Ipocrisia perché non sarà certo la discussione consiliare osimana a fermare il genocidio di un popolo.

Ha dato molto fastidio al PD leggere il mio commento: "Quando si tocca il portafoglio il PD ha la manina corta"! Tant'è che il Sindaco non ha resistito ed ha risposto sul mio profilo facebook: “su 16 consiglieri di maggioranza 15 dicono ok alle proposte dell’amministrazione comunale e solo tu ti opponi per forza” sostenendo, lui, che “è il gregge che fa la forza, non la solitudine”. Ovviamente non la pensiamo alla stessa maniera: seguire il gregge significa dirigersi dove vanno tutti e non dove si deve andare.

Non è il gregge, ma l’unione che fa la forza. Unione intesa come un gruppo ove non esiste una gerarchia e dove tutti lavorano in armonia e non un gruppo gestito da una gerarchia di tipo piramidale dove pochi individui al vertice (il Sindaco e il direttivo del PD) decidono per tutti gli altri, i quali seguono gli ordini senza obiettare e senza ragionare, ma semplicemente perché lo fanno tutti. La stampa ha preferito deviare l’informazione su altre questioni , cioè il fatto che mio marito (con un post su facebook) si sia arrabbiato criticando un atteggiamento pregiudizialmente ostile alla persona piuttosto che discutere sulle questioni amministrative .

Io invece ritengo di insistere sulla sostanza perché il “cambiamento” non sia vanificato e perché ad oggi non ha neanche preso quota. Quello che sta avvenendo è una pura sostituzione di persone sedute sulle poltrone : qualcuno (Pugnaloni) al posto di qualcun'altro. Su questo ha ragione mio marito: questa Amministrazione, ammesso che non la fermi il TAR , così non va distante.


da Maria Grazia Mariani

Consigliere comunale - Popolari per Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2014 alle 22:19 sul giornale del 10 settembre 2014 - 565 letture

In questo articolo si parla di politica

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