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Raccolta firme per l'utilizzo dell'ex Consorzio Agrario: i promotori pronti a ritornare in piazza

3' di lettura 25/08/2014 - Risulta che a settembre la variante urbanistica relativa all’ex Consorzio approderà in Consiglio Comunale, ma al momento sono trapelate pochissime e vaghe informazioni sulle intenzioni della maggioranza e delle forze di opposizione, quando sarebbe importantissimo dare più informazioni possibili sullo stato dell’arte, al fine di dar la possibilità ai cittadini di esercitare il sacrosanto diritto alla partecipazione delle scelte.

Si tratta certamente di una tematica centrale per la città, in quanto la sua definizione andrà ad incidere sul tessuto urbano per decine e decine di anni sotto il profilo urbanistico ed economico.

I promotori della raccolta firme, giunta a quota 3.033 nel giro di tre settimane nell’estate 2013, è disposta a tornare ai banchetti sino al raggiungimento della cifra che l’amministrazione comunale riterrà necessaria per far sì che essa possa essere presa in considerazione nella fase in cui si dovranno prendere le decisioni.

Se serviranno 4.000 firme, ci impegneremo a raggiungere tale cifra, se ne serviranno 5.000, idem con patate.

Sappiamo che l’Amministrazione comunale ha deciso di cambiare opinione per la scuola di Casenuove in seguito alle rimostranze dei cittadini della zona e trattàvasi di una cinquantina di persone; non si capisce perché in questo caso la vox populi non venga presa in considerazione.

Se è vero che l’impresa chiederebbe danni milionari al Comune nel caso in cui non proceda secondo le sue intenzioni, va ricordato che questa amministrazione in campagna elettorale aveva dichiarato che intendeva rivedere il progetto a favore di attività di altra natura, cercando anche di valorizzare adeguatamente l’area archeologica, che rischia seriamente di scomparire se non prontamente recuperata e valorizzata.

Tra le altre cose, al di là dei timori legati ad eventuale risarcimento danni da parte della ditta proprietaria dell’area, il comune sa benissimo che i problemi dell’area non sono ancora stati del tutto risolti, in quanto c’è un ricorso pendente al Consiglio di Stato e potrebbero esserci buone possibilità che venga di nuovo tutto annullato.

Il Comune crede che facendo quanto indicato nella sentenza del Tar si regolarizzi tutto?

Non pensa che c’è un altro grado di giudizio?

A quel punto, se il procedimento verrà ancora dichiarato illegittimo, cosa deciderà di fare?

Sono nodi molto molto difficili da districare, in quanto comprendono questioni giuridiche, politiche ed amministrative, ma il Consiglio Comunale è un organismo che dà indirizzi di natura politica, in quanto espressione della volontà dei cittadini e da questo concetto non si può prescindere.

Nel momento in cui un Consiglio Comunale si fa imbrigliare dalla spada di Damocle dei risarcimenti milionari, diviene ostaggio di forze terze, andando a creare un precedente che rischierà di esautorarne totalmente il suo ruolo.

E ciò ci appare ancor più rischioso di qualsivoglia spauracchio di tipo economico-risarcitorio. Noi siamo a disposizione in tutte le forme che possano essere di utilità, in primis quelle capaci di far sentire ancora la voce dei cittadini.


I promotori della raccolta firme ex Consorzio Agrario





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2014 alle 11:05 sul giornale del 26 agosto 2014 - 1493 letture

In questo articolo si parla di politica

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