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comunicato stampa

Dimissioni di Canapa accettate dal consiglio, ma Pugnaloni criticato: 'il Grimani è di competenza regionale'

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Come già annunciato, alle ore 18,00 di mercoledì si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Casa Grimani Buttari, con all’ordine del giorno il solo punto delle dimissioni dalla carica di presidente di Enrico A. Canapa.

In sintesi la breve relazione dell’uscente presidente si basa sulla poca chiarezza da parte del nuovo sindaco dott. Simone Pugnaloni che, prima con un atto illegittimo e prevaricatore, ha messo sullo stesso piano le Società partecipate del Comune e la Fondazione Bambozzi, anche Casa Grimani Buttari che è invece un’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona, il cui controllo non è più di competenza comunale, bensì della Regione Marche.

Nella direttiva impartita, il Sindaco (prot. n. 17989 dell’11 giugno 2014) dispone di “astenersi dal compimento di atti gestionali di ordinaria e straordinaria amministrazione”. Il Consiglio di Amministrazione di Casa Grimani Buttari è invece autonomo e nel pieno della sue prerogative sino all’autunno del 2018, scadenza naturale del mandato e uno dei suoi componenti, Don Carlo Gabbanelli, è nominato dai parroci osimani, dunque del tutto estraneo alle logiche politiche.

Da aggiungere l’inaspettata, inusuale e irrispettosa convocazione di Canapa e Picciani (consigliere e vice-Presidente) senza concordare almeno telefonicamente, come si usa tra persone educate, allo scopo di “valutare congiuntamente la situazione in atto per un’azione amministrativa rispondente agli indirizzi del massimo Organo di indirizzo politico-amministrativo del territorio”. Se Renzi leggesse questo scampolo di prosa in stile “burocratichese, tardo-sovietico” inorridirebbe, come inorridirebbe se sapesse in quale razza di palude il pur simpatico Sindaco si sta intruppando, promettendo troppo, studiando poco, ammiccando con mezze promesse che ricordano più i metodi dorotei della defunta Democrazia Cristiana che il fervore innovativo e coraggioso del suo mentore Renzi.

Sia Canapa che Picciani hanno inoltrato con grande tempestività dettagliate lettere nelle quali rimettono al Sindaco e al Consiglio Comunale la decisione ultima relativa al proseguimento dei rispettivi mandati, comportamenti corretti e lineari che garantiscono il rispetto alle nuove Autorità preposte, nonostante il pasticcio grossolano a suo tempo messo in atto dal fu sindaco Simoncini e che viene ben spiegato nelle missive inviate. Come mai a distanza di molti giorni queste lettere non vengono rese pubbliche?

Autorità e potere, comportano l’arte dell’assunzione di responsabilità. Se i nuovi Responsabili della Cosa pubblica ritengono utile cambiare i vertici di Casa Grimani Buttari si comportino da persone responsabili e mature: hanno gli strumenti per potere sfiduciare sia Canapa (competenza del Sindaco) sia Picciani (competenza del Consiglio Comunale). Sanno perfettamente che le dimissioni di entrambi arriverebbero immediatamente senza lungaggini, senza ricorsi al Tar.

Già un’altra volta, nel biennio 2006/07, l’Istituzione fu sottoposta ad un indecente ping pong per personalismi esasperati e causò dolore e smarrimento in molte figure professionali che avevano l’unica colpa di servire lealmente e con dignità l’Istituzione stessa. Per questi motivi Canapa ha rassegnato le dimissioni da presidente proprio per dare una svolta netta e lineare alla vicenda. Casa Grimani Buttari è un’Azienda pubblica troppo importante per essere lasciata in balia di giochetti strumentali che offendono l’Istituzione e chi, con dignità e risultati positivi in questi anni l’ha presieduta e amministrata. Il Consiglio di Amministrazione pur nel rammarico, accetta la decisione del Presidente.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2014 alle 00:44 sul giornale del 26 giugno 2014 - 2361 letture