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comunicato stampa

Cavina (ex-segretario Idv): 'nel voto di scambio punito il mercimonio di tutte le utilità e non solo di denaro'

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Ogni volta le campagne elettorali sono teatro di forme d’illegalità da parte di candidati e partiti politici. Spesso per accaparrarsi i voti non si ricorre al consenso del cittadino, ma a forme dirette e indirette di “ricatti”, di scambi di favori, di promesse.

Il voto non scaturisce da un consenso informato e consapevole, non si vota per il bene comune, non si vota per la voglia e il desiderio di vedere una città migliore, ma semplicemente perché dal politico o dall’amico di quest’ultimo ci si aspetta un favore in cambio. A molti cittadini poco importa chi sia il candidato, che sia onesto o disonesto, che abbia pendenze con la giustizia o conflitti d’interesse. Le elezioni si vincono porta a porta, favore per favore, promessa per promessa.

Le merci di scambio durante le elezioni possono assumere le più svariate forme: appalti, posti di lavoro, contributi finanziari e raccomandazioni di ogni tipo. Lo sapevate che tutto ciò è un reato? Il 17 aprile 2014 il Parlamento ha finalmente modificato la legge sul voto di scambio (art.416-ter) sancendo come reato punibile penalmente non solo lo scambio di denaro, ma anche di qualsiasi “altra utilità”.

Chi promette favori, posti di lavoro, appalti ecc. in cambio di voti, rischia una condanna da 4 a 10 anni. Il reato prescinde dalla dimostrazione che sia stato effettivamente commesso: basta un’intercettazione inequivocabile. Ma la legge non può da sola arrestare il fenomeno.

Bisogna assumersi il coraggio di un impegno sia come candidati che come elettori. Il cittadino non deve più chiedere favori,ma piuttosto rivendicare i propri diritti. Dobbiamo dire basta a questo sistema illecito ed iniquo! Ora abbiamo una legge che ci consente di combattere queste pratiche perverse. Facciamone un punto di forza non prestandoci più a ricatti e favori, ma promuovendo piuttosto una cultura dei diritti.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2014 alle 15:50 sul giornale del 06 giugno 2014 - 790 letture