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Loreto: in città il primo convegno nazionale sulle cure palliative

2' di lettura 28/05/2014 - La medicina non può guarire sempre. Ma può fare molto altro. Può accompagnare il paziente al termine del suo percorso senza essere abbandonato a se stesso e con cure appropriate alla dignità dell'uomo.

È questo l'impegno sigillato dai medici italiani sabato 24 maggio a Loreto, durante il primo Convegno Nazionale sulle Cure Palliative organizzato dall'Ordine dei Medici Chirurghi Odontoiatri di Ancona, in sinergia con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.

Un appuntamento voluto, ad appena una settimana dalla revisione del Codice deontologico della Categoria, per ribadire che dovere morale del medico, quando non può più guarire, è liberare la persona dalla sofferenza attraverso un percorso di cure specifiche che possano ridare dignità alla delicata fase terminale.

"Vogliamo inaugurare nelle Marche un percorso nuovo che porti ad una reale svolta della medicina per il fine vita - ha dichiarato Fulvio Borromei, Presidente dell'Omceo di Ancona e Coordinatore del Gruppo nazionale cure palliative e terapia del dolore - Le cure palliative sono uno strumento fondamentale, non solo per il mondo medico, ma per la società intera. Abbiamo voluto chiamare a raccolta professionisti, istituzioni e cittadini per chiedere con forza un impegno concreto che consenta al nostro Paese di garantire a tutti l'accesso a queste terapie.

In Italia non esiste una reale cultura della palliazione". La legge 38 del 2010, che ha riconosciuto il diritto alle cure palliative, ha tracciato la strada con l'apertura di numerosi hospice su tutto il territorio nazionale. Ora è necessario costruire una solida rete territoriale, garantendo un'adeguata formazione dei professionisti.

Un cambiamento indispensabile che metterà la scienza medica di fronte a nuove opportunità di assistenza: "Come medici non dobbiamo aver paura di intraprende strade inesplorate - ha spiegato Amedeo Bianco, Presidente della FNOMCeO - Liberare dal dolore, anche questo significa curare. Anche questo è il nostro mestiere. Attraverso le cure palliative il medico può dimostrare il suo amore per il malato, portando a termine la sua originaria missione". Dalle Marche dunque la categoria si impegna a rilanciare una nuova visione del fine vita. Una vera rivoluzione etica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2014 alle 17:09 sul giornale del 29 maggio 2014 - 444 letture

In questo articolo si parla di attualità, medico

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