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Pasquinelli (L'Altra Osimo): 'Unione Comuni Valmusone e del Conero, soluzione per le sfide del futuro'

3' di lettura 02/05/2014 - L'altra faccia della cosiddetta globalizzazione è stata definita glocalizzazione. Con questo termine si identifica il fenomeno della concorrenza tra i territori di tutto il mondo, della corsa alla competitività, che in questi anni ha segnato la crisi economica, sociale e culturale della nostra comunità.

Che ci piaccia o no, ed a me non piace affatto, questa condizione oggettiva ci impone di fare un salto di qualità, politico ed economico, organizzativo e produttivo. E' ormai impensabile gestire la crisi senza rapportarsi con le dinamiche sovranazionali dell'economia, così come è ridicolo pensare ad Osimo come un'isola a sé stante, immune dalle logiche della glocalizzazione, autosufficiente nel soddisfare i bisogni dei suoi cittadini. Per questa ragione la dimensione civica non è più sufficiente, anche con riferimento all'abolizione degli enti provinciali ed al pesante taglio ai servizi locali imposto dai governi dell'austerità europea.

Non è credibile reagire alle ingiustizie globali con la retorica del localismo, bensì è necessario ed urgente prendere immediatamente contromisure che sostengano un'inversione di tendenza. Nel nostro territorio abbiamo assistito impotenti alla chiusura delle sedi distaccate del Tribunale e del Giudice di Pace, ora rischiamo di perdere i servizi sanitari ed i presidi di pubblica sicurezza. La soluzione immediata, necessaria anche se non di per sé sufficiente, è la costituzione di un'unione dei comuni della Val Musone, che comprenda anche la Riviera del Conero. Per farlo, tuttavia, bisogna mettere da parte campanilismi controproducenti.

Il Comune di Osimo deve promuovere subito e realizzare, con gli altri enti comunali, l'Unione della Val Musone e del Conero, che offra pari dignità a tutti gli aderenti. In questo modo, e solo in questo, il nostro territorio potrà tornare ad essere competitivo nel mondo (perché è il mondo, oggi, lo spazio d'azione) e potrà accedere ai tanto sbandierati finanziamenti europei. L'Unione dovrà prevedere l'accorpamento di importanti funzioni amministrative ed una gestione integrata dei bilanci. In particolare i seguenti settori dovranno essere gestiti a livello intercomunale:

1) Urbanistica e politiche del territorio: la pianificazione territoriale non può più essere gestita da ogni comune, è necessaria una pianificazione territoriale sovra-comunale, sottratta alle logiche del clientelismo e della speculazione. E' necessario, inoltre, un regolamento urbanistico omogeneo per tutta la Val Musone e la Riviera del Conero.

2) Servizi pubblici e Beni Comuni: per mantenere i servizi pubblici sul territorio è necessario accorparli e razionalizzarli, realizzando tra gli altri un ospedale di rete, un'offerta scolastica e professionale integrata e differenziata, un polo della giustizia e della sicurezza, una multiservizi della Val Musone ed un sistema integrato di trasporto pubblico. L'acqua ed i rifiuti urbani devono essere gestiti da enti pubblici strumentali a tale scopo a livello di ambito territoriale ottimale (possibilmente corrispondente all'Unione stessa).

3) Attività produttive: nei vari comuni della Val Musone abbiamo assistito al proliferare di capannoni industriali su terreni poco prima a destinazione agricola e, contemporaneamente, alla chiusura di attività produttive con crescente disoccupazione. E' urgente una politica industriale, che veda la creazione di pochi ma importanti siti industriali sovracomunali tecnologicamente serviti.

4) Agricoltura: la produzione agricola è competitiva se di qualità e se identificata con il territorio. E' necessario sviluppare importanti sinergie in questa direzione, prevedendo la creazione di consorzi, al fine di razionalizzare gli investimenti ed abbattere i costi, oltre alla creazione di marchi di qualità per essere riconoscibili sul mercato mondiale.

5) Turismo: è necessaria una pianificazione turistica che realizzi sinergie tra la costa e l'entroterra, valorizzando la ricchezza naturalistica, ambientale, agricola, storica, artistica e culturale del territorio. A tal fine è possibile prevedere la creazione di una società partecipata sovra-comunale, idonea ad offrire un servizio turistico di qualità e creare nuovi posti di lavoro qualificati.


da Fabio Pasquinelli
      L'Altra Osimo 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2014 alle 17:40 sul giornale del 03 maggio 2014 - 1074 letture

In questo articolo si parla di politica, fabio pasquinelli, Federezione della Sinistra

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