Loreto: canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Le preghiere di Monsignor Tonucci

papa wojtyla 6' di lettura 27/04/2014 - La Delegazione Pontificia ricorda che domenica 27 aprile 2014, dalle ore 9,30, presso la Sala Pironio del Centro Giovanile “Giovanni Paolo II” di Montorso sarà possibile assistere in diretta da San Pietro, tramite maxi schermo, alla cerimonia di canonizzazione. Alle ore 11,15 è prevista la Celebrazione Eucaristica.

Alle ore 17,00 avrà luogo presso lo stesso Centro una preghiera di ringraziamento guidata da Mons. Giovanni Tonucci per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Qui di seguito i testi delle preghiere composte e lette da Mons. Giovanni Tonucci a Loreto in occasione delle celebrazioni dedicate alla canonizzazione dei Papi in San Pietro:

BENEDIZIONE DELLA STATUA DI SAN GIOVANNI PAOLO II

Ti glorifichiamo, o Padre: tu solo sei santo e nella tua immensa misericordia hai mandato nel mondo tuo Figlio, principio e compimento di ogni santità. Egli ha effuso sulla Chiesa nascente il tuo Santo Spirito: voce che ci ammaestra nel cammino della perfezione, soffio che alita su di noi con soavità e forza; fuoco che accende di carità i nostri cuori; germe divino che dà frutti rigogliosi di grazia. Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto arricchire dei doni dello Spirito il Papa San Giovanni Paolo II , che è proposto alla comune venerazione attraverso questa immagine. La sua presenza qui, in un gesto di accoglienza dei pellegrini che giungono a Loreto per venerare la Santa Casa di Maria, ricorda le sue cinque visite al Santuario, del quale egli, nel suo magistero di Successore di Pietro, ha indicato la grandezza e la ricchezza teologica.

Egli ha solennemente definito la Santa Casa “primo santuario mariano dedicato alla Vergine e, per diversi secoli, vero cuore mariano della cristianità”. Qui egli ha chiamato a raccolta i giovani, non soltanto i giovani della nostra regione o della nostra nazione. Il suo appello, una sfida accorata e forte, era rivolto a tutti i giovani d’Europa: “A tutti dico: ecco la vostra Casa, la Casa di Cristo e di Maria, la Casa di Dio e dell’uomo. Giovani d’Europa, in marcia verso il 2000, entrate in questa casa per ricostruire insieme un mondo diverso, un mondo in cui regna la civiltà dell’amore”. Per rendere concreto questo suo grido di amore alla gioventù europea, lo stesso Papa ha voluto che sorgesse il Centro di Pastorale Giovanile che da lui ha preso il nome e che insieme ricorda anche le sue parole: “Centro Giovanni Paolo II – Ecco la vostra Casa”.

Collocato in questo punto della città, volgendo il suo sguardo insieme al Santuario e al Centro Pastorale, il Santo Pastore continua a invitare i giovani verso Cristo e verso la sua Santissima Madre. Egli li esorta a rispondere “sì” alla chiamata di Dio, come la giovane Maria fece, all’interno delle tre pareti della Santa Casa, per diventare così costruttori di un mondo nuovo, ispirato dalla parola del Vangelo. Fa’, o Padre, che illuminati dall’esempio di San Giovanni Paolo II, procediamo sulle orme del Signore, fino a che si formi in noi l’uomo perfetto nella misura piena della statura di Cristo. Donaci di annunziare in parole e opere il tuo Vangelo, pronti a dare anche la vita. Rendici lieti di portare la croce di ogni giorno nel servizio di te e dei fratelli. Fa’ che impegnandoci nell’edificare la città terrena per arricchirla dello Spirito di Cristo, teniamo fisso lo sguardo alla città futura, dove tu, o Padre, ci accoglierai nella gloria del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.  


PREGHIERA DAVANTI ALLA STATUA DI SAN GIOVANNI XXIII

Dio, fonte di ogni grazia e santità, guarda con amore i tuoi fedeli, qui raccolti attorno all’immagine del Papa San Giovanni XXIII, amico ed erede di Cristo, fedele testimone del Vangelo. Il suo volto paterno da anni accoglie i pellegrini che giungono al Santuario, nel ricordo della sua visita a Loreto. Con quel gesto egli volle raccomandare alla Madre di Dio lo svolgimento del Concilio Ecumenico Vaticano II, che si sarebbe inaugurato pochi giorni dopo.

Ora che la Chiesa ne proclama la santità e lo propone alla nostra imitazione, come modello di vita evangelica, vissuta in purezza di vita e generosità di impegno, ci rivolgiamo a lui con grande fiducia e ne ricordiamo gli insegnamenti e i gesti profetici. Sempre pronto a compiere la volontà di Dio, come manifestata dalla Sua Chiesa, con docilità filiale e con completo distacco dagli onori e dal successo umano, una volta chiamato a svolgere il ruolo immenso di pastore della Chiesa universale, Giovanni XXIII accolse nel suo cuore l’ispirazione divina che gli suggeriva di convocare tutti i Vescovi in un grande Concilio, per rinnovare la vitalità della Chiesa.

Fedele alle tradizioni trasmesse nel corso dei secoli, sotto la guida dello Spirito Santo, il Papa non volle indicare nuove verità da proporre alla nostra fede, né accettò che fossero emesse condanne nei confronti di chi aveva errato. Il messaggio di Papa Giovanni, riflesso nel Concilio, è fatto di comprensione e di tolleranza paterna, di pazienza evangelica e di audacia apostolica, per chiamare tutte le persone di buona volontà a condividere ideali e programmi, che offrissero nuove speranze al mondo intero.

Venendo a Loreto, Papa Giovanni proclamò la Santa Casa Santuario dell’Incarnazione, ed espresse, con parole piene di fede e di affetto, la devozione della Chiesa intera verso la Madre di Dio. Con questo suo gesto, che fu per lui, ormai malato e prossimo all’incontro con Dio, l’unico viaggio apostolico fuori della città di Roma, egli inaugurò una stagione nuova nella vita della Chiesa, quella delle missioni dei suoi successori, che divennero araldi del Vangelo e testimoni della Croce di Cristo in ogni continente, verso ogni popolo e nazione, ogni lingua e cultura.

Mentre contempliamo la grandezza di quest’uomo, che ora la Chiesa proclama Santo, noi chiediamo a te, Padre misericordioso, di poter imitare i suoi esempi di onestà e di semplicità, di fiducia nella tua misericordia e di abbandono alle mani della tua Provvidenza. Ti chiediamo infine di poter sperimentare l’efficacia della sua intercessione presso il trono della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.


dalla Delegazione Pontificia di Loreto




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2014 alle 16:55 sul giornale del 28 aprile 2014 - 571 letture

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