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comunicato stampa

Tumini (Sel): 'non saranno gli esiti elettorali a cambiare il destino giudiziario di Latini'

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Le elezioni sono il momento più alto di democrazia. Il voto è segreto e chiunque in quel momento tracci un segno su un simbolo, o annulli una scheda, oppure la ridepositi in bianco ovvero non la ritiri pur entrando nel seggio esprime un’opinione che si presume libero e consapevole.

Mi preme esprimere un altro concetto di carattere istituzionale sui poteri dello Stato ed in particolare sulle quello giudiziario. Quest’ultimo in genere, salvo le situazioni in cui scatta l’obbligo dell’azione penale, è un potere che interviene su sollecitazione di soggetti che ritengono di essere parte lesa e come tali chiedono alla Magistratura, in quanto soggetto terzo, di stabilire in base alle norme vigenti se ricorrano o meno le condizioni per cui l’atto posto in essere sia lesivo dell’onorabilità della persona che si ritiene offesa e che a sua tutela adisce il potere giudiziario.

Tanto premesso, La Magistratura è un soggetto terzo a cui la Costituzione attribuisce il compito di applicare le leggi vigenti e, sulla base dei principi di garanzia di ogni cittadino, dare corso alle procedure previste dall’emissione dell’avviso di garanzia, al rinvio a giudizio e di ritenere colpevole un presunto impuntato solo e soltanto dopo un terzo grado di giudizio. E quindi il Berlusconi di turno, si chiamasse anche Latini non può pretendere l’assoluzione attraverso un voto sia esso per la Presidenza del Consiglio oppure per la carica di Sindaco, ritenendosi di fatto non colpevole a prescindere. Il voto lo si dovrebbe esprimere sulle scelte che si sono poste in essere nell’arco del mandato e per quel mandato.

Latini pertanto non può mettere le mani avanti, quasi a dire che gli atti e le scelte poste in essere le abbia fatte qualcun altro. Lui le ha poste in essere e , visto che qualcuno ha chiesto al Potere Giudiziario di stabilire se abbia o meno violato delle norme, il giudizio che arriverà non terrà in nessun conto quante preferenze gli verranno attribuite. I processi in corso, gli avvisi di garanzia e quanto di altro lo riguardi a titolo personale e/o in quanto amministratore pubblico arriverrano a sentenza, oppure si chiuderanno prima perchè il fatto non sussiste, ma nulla hanno a che fare con il giudizio politico del suo operato in qualità di Sindaco e di Consigliere Regionale.

Sinistra Ecologia Libertà ha scelto di stare con la Lista L’ALTRA OSIMO con la SINISTRA e chiede consensi per garantire ad Osimo, in Italia ed in Europa che il 25 maggio suoni un’altra musica, per cui chi ha licenziato con arroganza e/o abuso di potere, diffamato a mezzo stampa paghi di persona per gli atti posti in essere, perchè le istituzioni sono di tutti e tutti le devono usare per fare il bene dell’interà colletività e non per imporre i propri convincimenti provocando danni incommensurabili a persone che ritengono non sia saggio “ubbidire” al principe di turno.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2014 alle 23:53 sul giornale del 24 aprile 2014 - 903 letture