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comunicato stampa

Parco delle rimembranze adibito a sgambatura per cani. La Andreoni ne chiede il recupero ai candidati sindaco

6' di lettura
1924

Quest’anno si celebra in tutta Italia e non solo, il centenario della Prima guerra mondiale, un evento di dimensioni inaudite che sterminò un intera generazione e segnò la fine della vecchia Europa, ma fu anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani.

Per la prima volta si trovarono fianco a fianco giovani provenienti da più regioni che parlavano dialetti diversi e la vita di coloro che non andarono al fronte fu segnata da uno sforzo che assorbì tutte le energie della nazione: le donne dovettero assumersi la responsabilità delle famiglie, svolsero lavori tradizionalmente maschili ed ebbero un’inedita presenza pubblica; i bambini, che vedevano il padre e i fratelli maggiori partire per il fronte, vissero per anni in un mondo che, attraverso i giornalini e i libri di scuola, parlava loro unicamente di guerra.

Non a caso gli storici la definirono la Grande Guerra 1914 – 1918, e certamente fu la più grande catastrofe bellica che l’Europa abbia conosciuto: oltre 700 mila vittime – giovani morti per l’ideale della Patria e per la difesa dei valori risorgimentali -, oltre un milione tra mutilati e feriti, per una mobilitazione generale che vide correre alle armi oltre 5,5 milioni di uomini. Anche fra i residenti osimani chiamati alle armi furono numerose le perdite e tanti i dispersi sul Carso e sulle trincee del fronte. 360 giovani osimani non fecero mai più ritorno alle loro case, molti ritornarono dal fronte con mutilazioni varie. Questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla guerra 1914-1918.

Lungo la penisola, al termine del doloroso conflitto, si cominciò a parlare della necessità di costruire monumenti e “giardini della memoria” – cosi detti Parchi della Rimembranza – nei quali ogni albero doveva ricordare un caduto. Anche nella nostra città, a seguito della richiesta avanzata da alcuni cittadini costituitisi in un “Comitato per il Parco della Rimembranza” espressione di una ampia volontà popolare, il Consiglio Comunale il 16 giugno 1923 decideva di dedicare uno spazio della città ( un’area di proprietà comunale) a memoria di tutti i giovani osimani dispersi e morti nella Grande Guerra.

Il 25 ottobre 1925 in occasione dello scoprimento del Monumento ai Caduti, nella scarpata esistente tra via Giulia e l’attuale sottostante via Cialdini, sistemato su quattro ampie terrazze s’inaugurava, alla presenza delle Autorità cittadine, delle vedove e degli orfani e di tutta la popolazione, anche il parco denominato Parco della Rimembranza. Nel parco furono piantati 360 alberi, uno per ogni soldato osimano morto nella guerra 1915-1918, affinchè nessuno dimentichi gli orrori della guerra ed il sacrificio di quanti lottarono generosamente per la libertà del nostro Paese. In occasione dell’inaugurazione del Parco della Rimembranza uscì in città un giornalino, una edizione unica, dal nome “Consacrazione” che così racconta e presenta l’evento.

Che ne è oggi del Parco della Rimembranza? E’ scandaloso raccontarlo, ho scoperto solo in questi giorni, che il Parco di cui ho finora con enfasi parlato, il luogo riservato da istituzioni e dalle precedenti generazioni a memoria del sacrificio di giovani osimani, è stato adibito, con tanto di cancelletto e recinzione, a sgambatura per cani. Ma chi ha potuto autorizzare questo scempio ? è arrivata a tanto l’incuria degli attuali amministratori verso la città ? Un luogo delle Rimembranza trasformato in un luogo dell’oblio, le piante tanto preziose e piantumate con tanta cura a ricordo dei caduti ridotte ad una lurida boscaglia per i bisogni degli amici a quattro zampe.

Un luogo abbandonato, indecoroso, senza neanche una scritta che ne ricordi la storia, né una targa che segnali il Parco e la sua memoria, nessuna traccia dei cimeli originariamente collocati vicino gli alberi per onorare i caduti. Queste sono oggi le condizioni di pietoso abbandono e degrado, in cui giace a dispetto del nome il Parco che sarebbe più corretto chiamare “parco della scordanza“. Oltre all’incredibile degrado, il parco, ora, è stato anche violato e oserei dire “offeso” da questa amministrazione che lo ha destinato a luogo dove portare i cani per fare i loro bisogni. Non mi risulta fra l’altro che siano passati atti in Consiglio Comunale, ne delibere di Giunta che ne abbiano trasformato ed autorizzato il cambio di destinazione d’uso.

Tra le altre cose credo che i parchi delle rimembranze come luoghi commemorativi siano soggetti a forme di tutele in quanto riconosciuti dalla legge 559/1926 come “pubbllici monumenti”. Inoltre c’è da verificare, e lo chiederò alle autorità competente, se l’Amm.comunale ha rispettato la normativa prevista dal D.Lgs 42/2004 che disciplina la tutela dei beni culturali laddove si prevede una specifica tutela di tutti i monumenti della Grande Guerra ( e i Parchi della Rimembranza rientrano in tale casistica) per cui è testualmente fatto divieto – senza autorizzazione dei sopraintendenti – di disporre la rimozione di cippi, insegne e monumenti costituenti vestigia della prima guerra mondiale.

Al di là delle questioni legali e delle responsabilità anche contabili per aver autorizzato e realizzato con denaro pubblico un’area destinata a sgambatura per cani senza una preventiva autorizzazione e in un luogo così carico di simboli per la storia della nostra città, tradendo la volontà di un sentimento comune e di specifici atti consiliari, invito il sindaco Simoncini, in scadenza di mandato, a ripristinare con urgenza i luoghi “violati” disponendo la restituzione del Parco della Rimembranza alla città ed agli osimani (agli amici a 4 zampe del centro possono essere riservati altri spazi come ad esempio uno spazio nella scarpata sottostante via 5 Torri).

Lancio, invece, ai candidati sindaci ( ad eccezione del candidato delle liste civiche che ha già dato ampia dimostrazione in 15 anni di guida della città, che la questione non l’ha mai avuta a cuore) l’idea e una proposta condivisa: la salvaguardia e del recupero del Parco della Rimembranza per l’ occasione della ricorrenza del centenario della Grande Guerra. Sarebbe una importante iniziativa anche sotto il profilo storico-educativo e un messaggio per le nuove generazioni, per ridare agli osimani uno dei luoghi simbolo della città.

Un intervento atteso da anni e che dovrebbe concretizzarsi nella riqualificazione degli ingressi, nella predisposizione di percorsi, dotando il parco di sedute, di una illuminazione adeguata, curando la qualità arborea delle piante presso cui ricollocare delle semplici pietre con apposto il nome dei caduti osimani. La parola “rimembranza” si lega alla memoria dei caduti osimani della prima guerra mondiale cui ogni albero era dedicato, ridare dignità a questo piccolo parco significa valorizzare il sacrificio di tutte quelle vittime e salvare dall’oblio una memoria dolorosa della nostra storia cittadina e nazionale. Quella memoria che rende viva la storia, quella memoria che nessuna crisi, o recessione, possono permettersi di oscurare. Perchè, senza di essa, non ci potrà essere alcun futuro.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2014 alle 00:31 sul giornale del 24 aprile 2014 - 1924 letture