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comunicato stampa

L.U.P.O.: 'con M5S battaglie e sensibilità comuni. Attenti a portare acqua al mulino di Liste Ciiviche e Pd'

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Le elezioni locali vanno a coincidere con quelle europee e questo fattore potrebbe favorire il risultato del Movimento 5 Stelle in quanto anche da noi si avverte la lievitazione delle posizioni euroscettiche.

L’impressione è che il dibattito interno al movimento locale sia lo specchio di quello nazionale, congelato dai leaders su posizioni equivoche, più allusive che progettuali e sicuramente non volto ad una indicazione chiara di uscita dalla Unione e dalla moneta unica alla vigilia del voto. Tuttavia questo menare il can per l’aia potrebbe anche pagare visto l’arruolamento delle altre liste nel fronte eurista (compresa ovviamente la lista di sinistra) finendo per consolare gli antieuro od euro critici per mancanza di alternative ma, al contempo, senza spaventare troppo i possessori di titoli e risparmi consistenti.

E’ fuori luogo rimaner delusi dalle prese di posizione di Grillo o scambiarle per reticenze; esse sono funzionali al ruolo di distrazione e non certo di sovversione di massa che va assumendo il suo movimento e ce lo conferma anche la minaccia del referendum consultivo; non soltanto un effetto da ennesimo cretinismo democratico ma una vera e propria minaccia, non certo per i poteri eurocratici ma per chi li combatte, poiché in questa fase si rischierebbe addirittura di perderlo.

Abbiamo da tempo denunciato l’indeterminatezza sull’euro e su tante altre questioni decisive e la determinazione con cui M5S persegue delle cavolate a livello nazionale (una per tutti: se si crede nella democrazia rappresentativa- e non è il nostro caso-occorrerebbe abolire il finanziamento privato e non quello pubblico ai partiti), per non parlare di sortite plateali quanto pericolosamente a vanvera come quelle sulle macroregioni neoborboniche. Dobbiamo tuttavia riconoscere i meriti dell’attivismo generoso che ha caratterizzato il circolo osimano, anche grazie al contributo di militanti provenienti da trascorsi comuni.

Nelle battaglie portate avanti in questi anni e in gran parte del programma annunciato ci sono molti temi che definirono il programma e le lotte di Osimo in Comune; le questioni di democrazia sostanziale, la difesa del territorio, le lotte a fianco dei lavoratori e contro le delocalizzazioni, la difesa dei beni comuni e l’attacco alla privatizzazione ed alla gestione clientelare delle società partecipate ecc.. Questi temi sono ben evidenti anche nel programma presentato dall’alleanza di sinistra L’Altra Osimo con la Sinistra, di fatto una declinazione locale della Lista Tzipras, venuta fuori obtorto collo dal rifiuto del PD di accettare in coalizione SEL ed altre forze di sinistra per accoppiarsi con L’UDC. Abbiamo condiviso percorsi politici ed umani importanti con Fabio Pasquinelli, il candidato a sindaco, sulla cui capacità e rettitudine non nutriamo dubbi.

Con Fabio abbiamo condiviso lotte radicali anche quando apparivano impopolari, abbiamo apprezzato l'impegno con il quale ha messo spesso a disposizione le sue competenze legali, il disinteresse e lo spirito umanistico nell’aiutare i soggetti più deboli, la passione politica scevra da cinismo. Ma ci ha sempre diviso la sua scelta di abbracciare la linea del PDCI con la nostalgia delle coalizioni di centrosinistra, con la ricerca ostinata del l’alleanza con il PD, anche adesso che non li vogliono, anche adesso con Renzi segretario. Ed infatti, la copia carbone locale di Renzi, ex popolare alleato di Latini, ex Margherita ed ora candidato a sindaco del PD, acclamato sull’onda del renzismo - Simone Pugnaloni - non li ha voluti.

Solo per questo avremo alle elezioni una lista unitaria della sinistra. Tutto da vedere se poi questo mancato matrimonio si ridurrà ad una relazione adulterina (degli elettori) con un invito a votare Pugnaloni in caso di probabile ballottaggio e per un qualche assessorato. Sulla lista Tzipras, aldilà di qualche valido candidato, ci siamo già espressi e confermiamo trattarsi di una operazione volta a prevenire il formarsi a sinistra di istanze sovraniste ed antieuro, con il rischio di ritrovarsi una possibile costola del gruppo socialista europeo. Certo le dichiarazioni per cambiare l’Europa e contro il Fiscal Compat sono in sintonia con quelle di Grillo, sono quelle che girano in Ross@ e la Fiom; la solita solfa per una Europa dei popoli e solidale che nessuno ha mai visto in oltre un ventennio.

Il nostro giudizio è, se possibile, ancor peggiorato dalla indecente messa al bando dei candidati del PDCI dalla lista, per ritorsione contro le posizioni espresse da questa formazione sulla crisi ucraina ed il suo appoggio per la libera scelta del popolo della Crimea. Tralasciando di sottolineare l’atlantismo oltre all’eurocratismo che si cela dietro questa scomunica vogliamo ricordare che Tzipras rappresenta un popolo non soltanto di tradizione storica antifascista ma anche maggioritariamente cristiano ortodosso ed il suo calar le braghe di fronte agli stizzosi risentimenti di Spinelli, Flores d’Arcais e soci rende conto dello spessore della sua leadership.

Aperta a varie interpretazioni la candidatura di Latini (siamo del tutto certi?) nelle Liste Civiche, non fugate neanche alla luce del recente accordo con la Provincia sulla destinazione di fondi regionali e comunitari per continuare la strada di bordo, in cambio della rinuncia alle lottizzazioni contestate al Tar; secondo alcuni può essere un dispetto al Pd per mancati accordi sulla scalata parlamentare, secondo altri un regalo al Pd per tentare di far arrivare al ballottaggio un cavallo azzoppato meno pericoloso del Movimento 5 Stelle ma in grado di riprendersi parte dei voti riversati dall'elettorato "civico" sul Movimento alle passate politiche.

La cosa certa è che le Liste non hanno oggi l’appeal degli anni delle vacche grasse , delle lottizzazioni selvagge, delle vaste clientele. Altrettanto certo - e devono metterselo bene in testa quelli che stanno male se non votano - è che sia Fabio Pasquinelli, sia David Monticelli, hanno contribuito a costruire la coalizione Assemblea Sociale di cui faceva parte Osimo in Comune, hanno contribuito a formarne il programma che ora hanno in parte consistente riattualizzato ed il modo migliore per farne carta straccia sarebbe portare acqua al Pd ed alle Liste Civiche



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2014 alle 11:36 sul giornale del 29 marzo 2014 - 973 letture