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M5S: 'dopo la chiusura del commissariato per Osimo e la Valmusone è davvero game over'

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OSIMO: GAME OVER! Questo dovremmo scrivere nei segnali stradali all’ingresso della nostra città se il tentativo di chiusura del Commissariato di Polizia dovesse andare in porto. L’incontro coi rappresentanti del Sindacato Autonomo di Polizia, avvenuto nella nostra Sede di Via San Francesco, ci ha lasciato con qualcosa di peggio del classico “amaro in bocca”: il senso di una profonda desolazione e di un’altrettanto profonda preoccupazione.

Il progetto ministeriale concordato con il capo della Polizia Pansa, su quattro commissariati della provincia di Ancona (Senigallia, Jesi, Fabriano e Osimo) guarda caso prevede la chiusura proprio di quest’ultimo: l’ennesimo colpo, questa volta mortale, che si intende portare non solo ai servizi nella nostra città, ma ad un bacino d’utenza che si estende ben oltre il territorio comunale, essendo vitali per tutta la Val Musone.

I 35 lavoratori del commissariato osimano svolgono servizi di pattuglia, ordine pubblico, rilascio passaporti, permessi di soggiorno, porto d’armi, servizi di controllo amministrativo e di polizia giudiziaria. Servono dai 4.000 ai 5.000 utenti al mese, generando anche un discreto indotto per il commercio agonizzante del nostro centro storico. Con la chiusura dovremmo dire addio a tutto questo e soprattutto a quella presenza rassicurante che da sola spesso basta a dissuadere le cattive intenzioni dei malviventi, che già si fregano le mani per la gioia di sapere che presto ad Osimo avranno campo libero.

Solo i Carabinieri rimarrano a svolgere il servizio di pattuglia in un territorio vastissimo, di fatto dimezzando la presenza delle forze dell’ordine in Val Musone. Ma c’è di più! Anche il nucleo di Polizia Stradale di Porto Recanati è nel mirino del progetto ministeriale di chiusura, per cui nell’area che va dall’arco degli Angeli (“Colonne d’Ercole”) fino alla città di Macerata, non ci sarà più alcuna presenza della Polizia di Stato! “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole”, diceva Virgilio a Caronte nel Terzo Canto dell’Inferno. E forse in un vero e proprio inferno qualcuno vuole trasformare una città un tempo apprezzata e conosciuta in tutta Italia: prima abbandonando deliberatamente al degrado e ad una lenta agonia l’Ospedale, e adesso addirittura paventando la chiusura del Commissariato.

L’isolazionismo delle Liste Civiche e il cinismo del PD Regionale (Pronto Pugnaloni?! Batti un colpo!) hanno creato una situazione in cui Osimo e la Val Musone vengono sistematicamente tartassate in una maniera che è diventata ormai inaccettabile. L’Italia è in braghe di tela e sta affondando, ma dal ponte di comando gli Schettino di turno ancora trasmettono messaggi rassicuranti. La responsabilità di questo sfacelo è della vecchia classe politica che, sia a livello nazionale sia a livello locale, non vuol andarsene e ha la faccia tosta di millantare soluzioni ai problemi che lei stessa ha creato. Dopo la dura reazione dei sindacati della Polizia, il Ministero dell’Interno potrebbe aver aperto una possibilità: il Commissariato di Osimo che costa appena 80.000 – 90.000 euro l’anno potrà forse restare aperto se si abbattono questi costi. Povera Italia! Siamo talmente disastrati che una spesa minima come questa per un servizio così importante, è diventata un problema.

Proprio per questo, conoscendo bene i protagonisti della vecchia politica, pensiamo che la loro presunta apertura sia in realtà un bluff, più che altro un tentativo di prendere tempo in vista delle elezioni, per poi rimangiarsi la parola. Staremo a vedere. Noi intanto, oltre ad esprimere tutta la nostra solidarietà ai poliziotti di Osimo (e a noi stessi come cittadini bistrattati!) vigileremo attentamente sulla questione, informando gli osimani, molti dei quali sono ancora ignari di questo ennesimo scempio, con una campagna informativa che stiamo organizzando proprio in questi giorni. Osimani: restate sintonizzati, ma soprattutto cominciate a partecipare e a coinvolgervi attivamente nella vita politica della nostra città e nella gestione della cosa pubblica, altrimenti tra poco ci tolgono pure le mutande!



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2014 alle 19:30 sul giornale del 24 marzo 2014 - 1533 letture