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comunicato stampa

Simoncini: 'paradossale la situazione al S.S. Benvenuto e Rocco. Da Stroppa ora vogliamo i fatti'

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La situazione del S.S. Benvenuto e Rocco sta diventando sempre più paradossale. Al mancato rispetto del protocollo d’intesa firmato dai Comuni di Osimo e Loreto con la Regione Marche si sta aggiungendo la mancata nomina dei primari e la sostituzione di quelli che sono in procinto di andare in pensione.

Il vuoto dirigenziale che si sta creando all’interno del nosocomio osimano mette a repentaglio il buon funzionamento dei reparti e quindi dei servizi offerti al cittadino ,nonostante il massimo impegno da parte del personale. Il processo di integrazione con l’Inrca per quanto riguarda le figure apicali è praticamente fermo, il primario di pneumologia di stanza ad Osimo non è stato ancora nominato e per gli altri la notizia è già su tutti i giornali.

Chirurgia e medicina generale a breve non potranno contare su professionalità come i dottori Fiore e Pellegrini. In partica se non si provvederà quanto prima a nominare i loro sostituiti al S.S. Benvenuto e Rocco l’unico primario operativo sarà il responsabile del Pronto Soccorso Enzo Frati. Un immobilismo che in tutti questi anni è stato combattuto dall’Amministrazione Simoncini con raccolte di firme, consigli comunali e straordinari congiunti e incontri con i principali esponenti della sanità locale e regionale.

Sono fermi anche i lavori di ampliamento del pronto soccorso e della terza corsia per cui il sindaco Simoncini aveva dato la disponibilità del Comune di Osimo a garantire un contributo di ben 200 mila euro. Nell’incontro di due settimane fa tra il neo direttore dell’Area Vasta 2 Giovanni Stroppa ed i sindaci del territorio l’assessore alla sanità Gilberta Giacchetti aveva avuto ampie rassicurazione sulla nomina del dirigente responsabile dell’ufficio tecnico, posto vacante e che, a detta di Stroppa, aveva in parte pregiudicato il proseguo dei lavori. Ci si attende quindi che ripartano immediatamente per far fronte ad un impegno preso ormai da diversi anni.

“Promesse che non possono diventare da “marinaio”, ma che devono essere mantenuto perché riguardano la salute dei nostri cittadini – sottolinea l’assessore Giacchetti – da medico so quanto sia importante la presenza dei primari nei singoli reparti ed il mantenimento dei servizi di prima assistenza. Svuotare una struttura ancora prima che sorga l’ospedale di rete è da incoscienti. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato di qualche settimana fa ci aspettavamo che il cantiere partisse, invece è ancora tutto fermo.

Prima che sia completi il nuovo nosocomio ci vorranno degli anni. Che servizio offriamo nel frattempo ai 100 mila abitanti della Valmusone tenendo conto della grande mole di lavoro di Torrette? Del direttore Stroppa abbiamo apprezzato la disponibilità. Si è appena insediato quindi è impensabile pretendere di porre rimedio a problemi cronici, ma ci aspettiamo fatti concreti nel breve termine.

Chiediamo solo di avere quanto promesso perché come dicevano i latini “pacta sunt servanda”. Nell’ottobre del 2009 a nome del sindaco Simoncini misi la mia firma nel famoso protocollo d’intesa. Vedere che a distanza di quasi 5 anni n stato completamente disatteso mi crea un senso di frustrazione difficile da spiegare. Quando il Comune ha potuto intervenire lo ha sempre fatto dotando il nostro nosocomio di costosi macchinari. Ora sta alla regione giocare la partita e portare a casa il risultato. La salute non deve avere colore politico, ma deve essere salvaguardata sempre e comunque”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2014 alle 18:08 sul giornale del 14 marzo 2014 - 1111 letture