utenti online
SEI IN > VIVERE OSIMO > ECONOMIA
comunicato stampa

Gardoni (Cgia Osimo): 'l'area Sud in profonda crisi. Nel 2013 perse 222 aziende'

2' di lettura
564

Fatturati in calo del 20- 30% e una diminuzione della redditività in tutti i settori: in particolar per l’edilizia con un saldo negativo di 32 imprese, insieme alla meccanica ed elettronica, ed al legno-arredo, con un aumento delle cessazioni di imprese artigiane che già a fine 2013 contavano 222 aziende nella zona di Ancona Sud.

Nell’ultimo anno, dice il segretario della Confartigianato di Osimo Ivano Gardoni, le aziende hanno continuato ad accusare pesantemente la crisi inserita in un quadro di difficoltà generalizzata per i ritardi nei pagamenti, per la carenza di commesse di lavoro, per la pressione fiscale alle stelle. Se vogliamo dunque un distretto in grado di superare la crisi congiunturale e strutturale del sistema economico - sostiene il Presidente della Confartigianato di Osimo Mario Baffetti - bisogna che tutti gli attori sociali, economici e istituzionali, si assumano la responsabilità di fare significativi passi avanti . Basta con le continue riforme che producono soltanto incertezza tra gli imprenditori e scoraggiano le assunzioni.

Non servono nuove ‘ricette’ fantasiose, soprattutto, non abbiamo bisogno di soluzioni ‘a taglia unica’. Cominciamo, invece, subito a ridurre la tassazione sul lavoro e a liberare l’apprendistato da costi e vincoli introdotti dalla riforma Fornero e che hanno impedito l’assunzione dei giovani. Continuiamo con la semplificazione delle leggi sul lavoro, affidando alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il dettaglio dei rapporti di lavoro. Le opportunità di trovare lavoro sono ostacolate dalla crisi ma anche da interventi normativi che hanno penalizzato un contratto a valenza formativa come l’apprendistato che, nel 2013, ha consentito l’11,5% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane, a fronte dell’8,7% di apprendisti assunti dal totale delle imprese.

Ma la vocazione dell’artigianato ad utilizzare l’apprendistato è stata pesantemente compromessa dai maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla riforma Fornero e dalle incertezze applicative provocate dalle tre riforme dell’apprendistato succedutesi nel triennio 2011-2013. Risultato: tra il 2012 e il 2013 le assunzioni di apprendisti nell’artigianato sono crollate del 33,8%, a fronte di una diminuzione del 16% per il totale delle imprese.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2014 alle 09:14 sul giornale del 14 marzo 2014 - 564 letture