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Bomba d'acqua: Simoncini ringrazia pompieri, forze dell'ordine e di sicurezza

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Dopo la bomba d’acqua e la grandine che ha colpito nella giornata di martedì la nostra città il sindaco Stefano Simoncini intende ringraziare per il lavoro svolto i VV.FF. coordinati dal neo comandante Pirchio, con cui è stato sempre in contatto

Assieme a loro un grazie anche alla Polizia Municipale, i tecnici dell'ufficio Lavori Pubblici, le squadre di emergenza di Geos e Astea, i responsabili del servizio idrico di Astea, la Protezione Civile, la squadra segnaletica della Park.O e le ditte convenzionate del piano neve che sono state inviate nei luoghi dove si sono verificati i maggiori disagi per rimuovere frane, fango e detriti.

I maggiori disagi si sono registrati a Campocavallo dove a causa dell'esondazione del fosso Vescovara, a monte del canale ricostruito di recente dall’Astea, l'acqua è fuoriuscita dai campi e, trasportando il fango, ha invaso dapprima le vie Cagiata, Addolorata e Agricoltura per poi arrivare al centro della frazione fino alla rotatoria tra via Segni e via Saragat.

Altra problematica s'è riscontrata lungo tutta via di Jesi dall'incrocio con via Saragat fino al centro commerciale Oasi di Castelfidardo perché i fossi di guardia della provinciale Valmusone non hanno retto alla bomba d'acqua. “Ho sollecitato la Provincia ad operare una riprofilatura dei due fossi citati – sottolinea il primo cittadino - ho richiesto ad Astea un'ulteriore pulizia straordinaria delle caditoie (fortunatamente l'ultima era stata terminata neanche un mese fa) perché sicuramente ostruite da fogliame e altri detriti portati dalle due violente grandinate che si sono abbattute e che nel centro urbano ha imbiancato le strade.

Avevamo studiato un progetto di modifica della canalizzazione delle acque del fosso San Sabino insieme ai tecnici Astea per il quale però occorrerà reperire importanti risorse economiche con i prossimi bilanci. Rimane chiusa Via Santo Stefano per ragioni di sicurezza ed in via cautelativa, dato che la tanta pioggia potrebbe aver causato problemi al terreno in un'area già monitorata per la frana di qualche giorno fa per cui è stata richiesta la consulenza specialistica di un geologo.

A chi mi chiede quando verrà riaperta – aggiunge Simoncini - non posso rispondere sino a quando i tecnici non avranno concluso la loro attività di studio. Un pensiero di vicinanza e solidarietà lo rivolgo alle persone che sono rimaste nella loro auto scivolata nei fossi stradali. Per fortuna, danni ai mezzi a parte, è stata una bruttissima disavventura, ma a lieto fine per il tempestivo soccorso dei VVFF che ringrazio per l'opera prestata”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2014 alle 19:30 sul giornale del 08 marzo 2014 - 535 letture