utenti online
SEI IN > VIVERE OSIMO > ATTUALITA'
comunicato stampa

Latini: 'se la Regione avesse accolto le mie proposte sul biogas osimano non vi sarebbero state polemiche'

2' di lettura
572

Dino Latini
Sull'impianto di biomassa di Osimo la penso diversamente dall'assessore Malaspina. Non è per fare polemica, ma la Regione Marche doveva a suo tempo stabilire la procedura che più volte, era stata da me indicata.

Avrebbe evitato molte polemiche e reso più certo e legittimo il procedimento e la sua conclusione positiva o negativa che fosse. Ora si cerca di definire la vicenda con delle proposte che sono post rispetto ai problemi e ai percorsi prestabiliti a livello normativo.

Per me non condivisibili. Il tutto ovviamente rispettando quello che sarà l'esito dei processi amministrativi in corso. Le biomasse possono giocare un ruolo importante nel contributo al fabbisogno energetico regionale e italiano, ma perché questa opportunità venga colta al meglio occorre porre attenzione alle risorse presenti nei territori e alla sostenibilità dei processi: nessuna preclusione nei confronti delle biomasse, a condizione che la portata dei progetti sia valutata in ogni suo aspetto e legarla effettivamente ad ruolo integrativo dei poderi e delle attività agricole e non di altre.

E proprio su queste basi che stamane ho presentato in Consiglio Regionale una interrogazione in merito al progetto presentato dalla società Bioenergia Due Srl, di Chiaravalle per la realizzazione di un impianto a fonte rinnovabile di pirogassificazione di biomassa legnosa cippato di legno di tipo B per la cogenerazione ed il teleriscaldamento.

Interrogo la Giunta Regionaleper conoscere se non ritenga utile intervenire presso le autorità competenti per ottenere maggiori informazioni e per garantire la piena e corretta partecipazione della popolazione alle scelte che riguardano il territorio, nel rispetto delle normative e delle convenzioni vigenti.

E verificare se il progetto sia compatibile con le caratteristiche ambientali e la vocazione economica dell’area, tenendo conto delle violazioni da parte di questi tipologie di centrali della direttiva 96/62 CE e del successivo decreto legislativo n. 155 del 2012 di recepimento, soprattutto alla luce dei recenti studi dell'OMS sul rapporto tra inquinamento atmosferico e salute umana che hanno indotto il Commissario europeo all'ambiente ad un riesame della politica dell'UE sulla qualità dell'aria che presto si tradurrà in una normativa molto più stringente.



Dino Latini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2014 alle 10:52 sul giornale del 04 marzo 2014 - 572 letture